16 giugno 2021

Treviso

Inizia il 26 aprile l'anno scolastico per tutte le scuole di ogni ordine e grado

Torneranno in classe tutti gli studenti (tranne quelli delle superiori in zona rossa). Nodi trasporti e tamponi ancora da sciogliere. Il parere di un Preside "in trincea".

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Inizia il 26 aprile l'anno scolastico per tutte le scuole di ogni ordine e grado

TREVISO - Inizia il 26 aprile l’anno scolastico, per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Sembra assurdo ma un paradosso non è neanche tanto: in classe, da quel giorno, entreranno tutti gli studenti (a esclusione delle residue zone rosse). Trasporti e tamponi rapidi rimangono però, anche in Veneto, problemi irrisolti. Abbiamo sentito il parere di un dirigente scolastico della Marca, il prof. Michele Giannini, che dirige il liceo di Motta di Livenza.

Preside, vede praticabile la volontà di portare tutti gli studenti in classe dal 26 aprile?

Senza dubbio sarebbe auspicabile, è il desiderio di tutti. Mi chiedo tuttavia se ci siano le condizioni per portare avanti questa operazione salvaguardando la sicurezza e il diritto alla salute di tutti. Fino a 17 giorni fa gli studenti erano tutti a casa … cosa è effettivamente cambiato rispetto al 31 marzo?

Cosa cambierà a settembre? La pandemia lascerà un segno indelebile?

Se la campagna vaccinale sortirà i frutti sperati, a settembre potremo finalmente parlare (o iniziare a parlare) di “normalità”. Stiamo già lavorando in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico e, se tutti faremo la nostra parte, giorno dopo giorno il COVID sarà sempre più un brutto ricordo. Ovviamente la pandemia ha segnato tutti (e in modo particolare i giovani, i cosiddetti soggetti fragili, gli anziani …) quelli che hanno dovuto rinunciare a socializzare, allo sport e a tante altre attività “normali” che caratterizzavano la nostra quotidianità.

Quali le difficoltà alle quali ancora non si sa fare risposta?

Sicuramente la logistica. Abbiamo tante classi numerose (anche con 28, 29 e 30 studenti). Come già scritto, stiamo già lavorando alacremente in vista dell’organizzazione dell’avvio del prossimo anno scolastico.

Come vi siete organizzati a Motta e come sta andando?

Al momento siamo, come tutti, al 50%. Nel rispetto delle delibere assunte dagli organi collegiali, noi potremmo aumentare sensibilmente la quota degli studenti in presenza, raggiungendo almeno le percentuali di settembre e di ottobre, quando le classi prime e le classi quinte erano in presenza al 100%. Soprattutto per le classi quinte questo sarebbe molto importante, visto che l’inizio dell’Esame di Stato è ormai imminente. Però è anche vero che non dipende solo da noi. Ci troviamo in un territorio di confine e i nostri studenti risiedono in tre province; inoltre una di queste è situata in una regione autonoma

Quali decisioni, da Preside “in trincea” sconsiglia assolutamente di prendere in vista del nuovo anno scolastico?

Qualunque decisione assumano le autorità competenti - sia in relazione alla fine di questo anno scolastico sia in vista del prossimo - bisogna assolutamente evitare il continuo “stop and go” che ha caratterizzato quest’anno scolastico e che ha creato innumerevoli problemi organizzativi al sottoscritto (comunicazioni cruciali per la ripresa delle lezioni in presenza non possono essere trasmesse nel tardo pomeriggio del sabato santo) e hanno disorientato molto i docenti, gli studenti e le famiglie.

 


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Roberto Grigoletto

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