04 aprile 2020

Montebelluna

Incuria a Montebelluna, Emiliano Guerra segnala i problemi al Comune

L’assessore Antonio Romeo replica

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Degrado a Montebelluna

MONTEBELLUNA – Incuria in città ed Emiliano Guerra segnala i problemi al Comune ma vista la mancata risoluzione stila un dettagliato elenco che riassume problemi e segnalazioni. “Lungo la ciclopedonale di Via San Gaetano, ultimamente tutti i frontisti si sono occupati di rifilare la propria siepe, ovviamente per non invadere gli spazi pubblici – scrive Guerra che tra l’altro è anche referente del Controllo del vicinato -. E il risultato è davvero ottimo! (Finalmente, direi!). Mancano però solo alcune siepi di alcune abitazioni che debordano ancora sulla ciclopedonale e vanno regolate (vedere il dettaglio nelle segnalazioni inviate)”.

I consigli sulle cosa fare proseguono: “Purtroppo non è possibile dire della stessa cosa della siepe che delimita il lato ovest del Palamazzalovo (segnalazione n.948). Che si trova veramente in uno stato deprecabile e vergognoso!... il vicesindaco dovrebbe farla tagliare e poi addebitare il costo al proprietario, cioè il Comune stesso. Assurdità. Inoltre, per cortesia, date seguito anche alle altre segnalazioni inviate: rimozione di un paletto pericoloso lungo via San Gaetano; arbusti da rimuovere perché' cede la cordonata di via Monteverdi; cartello fermata Mom da sostituire perché' illeggibile; due cartelli stradali buttati dentro il canale Brentella; al parcheggio Sansovino cubo spostato e buca pericolosa; panchina distrutta in via Berto e cartello da riposizionare su sentiero pedonale via maso”.

Indiscutibilmente Emiliano, molto noto in città per il suo impegno civile, non solo vigila ma segnala tempestivamente e quasi “ostinatamente” cosa va sistemato per garantire decoro a Montebelluna ma anche rispondendo ai frequenti inviti della Municipalità che ha spesso esortato i cittadini a informare il Comune di eventuali problemi riscontrati sul territorio. Ma ecco a risposta data al solerte Guerra dall’assessore Antonio Romeo, che cura il rapporto tra il Comune e l’associazione per il Controllo di vicinato.

“Emiliano Guerra è un amico e, insieme all’Amministrazione comunale, l’artefice principale della nascita e della gestione operativa del Controllo di vicinato – quindi la nota del Comune prosegue -. In questa veste il suo ruolo è quello di aiutare non l’amministrazione ma il Comune, in quanto istituzione, ad affrontare le piccole emergenze quotidiane, attraverso segnalazioni qualificate comunicando, direttamente all’ente e non tramite la stampa, l’esito dei suoi accertamenti, senza amplificare a dismisura piccole situazioni (una siepe da tagliare, un tombino che ha ceduto, un segnale divelto) che sono inevitabili in una città che ha 30mila abitanti e 50 kmq di estensione”.

La risposta a Guerra quindi prosegue: “Purtroppo, l’incuria o i piccoli gesti vandalici sono all’ordine del giorno. Mi chiedo cosa dovrebbe fare Antonio Netto: chiamare ogni giorno i giornalisti per spiegare tutte le piccole grandi situazioni nelle quali interviene con la sua squadra? La nostra Protezione civile con spirito di servizio ed in silenzio risolve piccoli grandi problemi della città senza le luci della ribalta e commenti fuori luogo. Il taglio della siepe del Palamazzalovo, le cui condizioni non appaiono affatto così gravi come evidenziato, in quanto manutenzione ordinaria spetta all’associazione Liberamente, non all’assessore all’ecologia e vicesindaco Elzo Severin”.

Quindi le conclusioni: “L’Amministrazione comunale in questi anni ha fatto il possibile e l’impossibile per affrontare grandi e piccoli problemi in condizioni svantaggiate: è di pubblico dominio che sono stati azzerati i trasferimenti di risorse dello Stato verso gli enti locali. Voglio qui ringraziare la squadra tecnica del Comune, a cui va il rispetto di tutti, che ogni sacrosanto giorno è in giro per la città per le manutenzioni inevitabili e per porre riparo ai gesti vandalici come quello della panchina distrutta. Per le scritte apparse nei bagni della stazione, Emiliano, l’unica cosa efficace sarebbe mettere le telecamere anche all’interno degli stessi, cosa evidentemente non percorribile”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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