21 aprile 2021

Mogliano

Incontro tra Comune e Ulss: «Potenzieremo l'attuale distretto sanitario»

Tramonta definitivamente l'idea del trasferimento del distretto ai locali del Gris invia Torni

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Incontro tra Comune e Ulss: «Potenzieremo l'attuale distretto sanitario»

MOGLIANO - Mantenere nella città di Mogliano i servizi sociosanitari dell’ULSS2, nell’attuale sede di Piazza Donatori di sangue, ampliandoli e migliorandoli, e salvare l’Istituto Gris, evitando che per fare fronte alle passività si proceda alla sua alienazione a privati.

E’ questa la soluzione ormai definitiva prospettata al termine di un incontro svoltosi a Mogliano Veneto tra il Sindaco, Carola Arena, il Direttore Generale dell’ULSS2, Francesco Benazzi, ed il Comitato per la salvaguardia del patrimonio del Gris, convocato proprio per discutere sui servizi sociosanitari presenti nel territorio del Comune di Mogliano Veneto e sulle loro prospettive.

Dalla discussione è emersa la volontà condivisa dalle due istituzioni di mantenere, ampliare e migliorare i servizi resi alla cittadinanza dal Distretto sociosanitario, nella sede attuale di Piazza Donatori di Sangue, che sarà adeguata alle necessità, valutate le difficoltà di diversa natura che sarebbero generate da un loro trasferimento nella sede dell’Istituto Gris di via Torni.

“Prendiamo atto che lo spostamento del Distretto al Gris non è fattibile, poiché i servizi sanitari sono in capo all’ULSS e l’azienda sanitaria, cui spetta dire l’ultima parola sulla loro collocazione, l’ha detta. Per questo, abbiamo lavorato assieme all’ULSS per garantire che tali servizi restino comunque a Mogliano e siano adeguati alle esigenze della popolazione. L’accordo raggiunto apre nuove prospettive per il Gris e credo che questo possa soddisfare tutte le parti. Lavoreremo assieme all’ULSS per passare dalle ipotesi ai fatti. In occasione della prossima riunione utile del Consiglio comunale, farò una dettagliata relazione su questi sviluppi”, ha commentato il Sindaco Carola Arena.

ULSS2 e Amministrazione comunale, inoltre, collaboreranno nell’individuazione di nuove possibili destinazioni d’uso della sede dell’Istituto Gris, che ne garantiscano una continuità di utilizzo e di conseguenza il salvataggio, anche ricercando forme di finanziamento straordinarie, quali l’accesso a progettualità europee.

“ Se il Gris fosse stato amministrato bene, oggi certi problemi non ci sarebbero. Le colpe di chi non ha saputo amministrare l'istituto non possono ricadere oggi su chi è chiamato a farlo. Noi stiamo lavorando tenendo in massima considerazione il patrimonio pubblico e le necessità della comunità”, ha commentato il Diretto Generale dell’ULSS 2, Francesco Benazzi.

Tra le ipotesi abbozzate, c’è l’avvio, all’interno del Gris, di servizi complementari destinati ad un bacino ampio di popolazione (considerando anche le dimensioni provinciali che ha acquisito l’Azienda Sanitaria) come ad esempio centri residenziali e semiresidenziali per pazienti con cerebrolesioni acquisite o autismo, approfondendo anche la possibilità di dare risposte a esigenze del territorio in materia di alzheimer o parkinson.

 


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