04 marzo 2021

Oderzo Motta

Improvvisa scomparsa di Enzo Lorenzon, imprenditore di Salgareda e benefattore della Marca

E' stato tra i fondatori della Novaglass di Salgareda e aveva ricoperto incarichi importanti nella Fondazione Cassamarca

| Lieta Zanatta |

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Improvvisa scomparsa di Enzo Lorenzon, imprenditore di Salgareda e benefattore della Marca

SALGAREDA - Mentre la scorsa notte l'acqua del Piave saliva e a Salgareda allagava ancora una volta la casetta delle fate di Parise, di cui era comproprietario con Moreno Vidotto, Enzo Lorenzon mancava nella sua abitazione di Salgareda per un attacco di cuore.

Gli è stata risparmiata la vista del buen retiro dello scrittore vicentino, ancora una volta coperto da una coltre di fango come è stato nell'alluvione di due anni fa, quando l'acqua era arrivata addirittura al primo piano, rovinando la piccola biblioteca con edizioni preziose della produzione di Goffredo Parise.

E' tra le lacrime che ne dà notizia Moreno Vidotto, l'amico con cui ha contribuito al recupero e salvataggio di questa piccola abitazione diventata il centro di raffinati incontri ed eventi culturali regionali. «Ieri ero stato avvisato che il Piave avrebbe tracimato dal suo letto – inizia a raccontare Vidotto – e memore del disastro di due anni fa, alle 23.30 di sera sono andato in casetta, ho staccato la caldaia e incominciato a portare al primo piano i mobili. Sono stato lì fino alle tre di questa mattina. Mai avrei immaginato che mentre mi accingevo a portare in salvo le cose di Parise, lui ci lasciava» 

Tra Vidotto e Lorenzon c'era un granitico sodalizio che li legava in questo progetto, voluto fortemente da Enzo. Il dolore di Moreno è enorme, ma non solo per lui. In tanti lo piangono, perché Enzo Lorenzon era un personaggio conosciutissimo nella Marca. Nato a Negrisia di Ponte di Piave 75 anni fa, si era diplomato in ragioneria al Brandolini-Rota di Oderzo. Assieme al fratello Goliardo, era stato uno dei soci fondatori della Novaglass di Salgareda che produceva guaine impermeabilizzanti. Aveva ricoperto negli anni svariati incarichi, politici nella Democrazia Cristiana e amministrativi, tra i quali consigliere della Fondazione Cassamarca e presidente della tenuta Ca' Tron Spa. Era sempre in prima linea, il più delle volte in maniera discreta, nelle tante iniziative di solidarietà. Come quella che ha visto l'acquisto dell'organo della parrocchiale di Salgareda, o nel recupero del cimitero austroungarico di Follina, per il quale era stato addirittura insignito nel 2011 della Croce Nera d'Austria da parte della repubblica Austriaca.

(In foto: Enzo Lorenzon con l'architetto paolo Portoghesi, autore del progetto di recupero del cimitero austroungarico di Follina)

«Era un benefattore, generoso con tutti – riprende Vidotto – L'ho sentito ieri sera, prima di andare in casetta e poi stamattina ho ricevuta la terribile notizia. Soffriva di aritmia e ieri notte aveva chiesto una medicina alla moglie Clara. Il tempo per lei di ritornare e trovarlo esanime nel letto. Lo ha chiamato, lo ha scosso, ha chiesto aiuto al figlio Roberto. E' arrivata una autoambulanza nel cuore della notte, ma non c'è stato nulla da fare. Nella casetta ora c'è un metro d'acqua, puliremo, aggiusteremo come abbiamo fatto in passato. Ma Enzo non c'è più. Era una persona meravigliosa, è stato un onore conoscerlo»

Per chi volesse, sarà possibile rendere omaggio a Enzo Lorenzon nella casa funeraria Dotta di Gorgo al Monticano martedì e mercoledì dalle 9 alle 12,30.

I funerali si terranno mercoledì 9 dicembre alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Negrisia di Ponte di Piave.

(In foto: Moreno Vidotto)

 


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