18 giugno 2021

Treviso

Imprenditori veneti a Roma: "Un piano per salvare le nostre aziende"

Veneto Imprese Unite ha incontrato il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze Claudio Durigon

| Isabella Loschi |

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palazzo Montecitorio

TREVISO - Blocco degli sfratti, proroga delle moratorie sui mutui, controlli contro possibili infiltrazioni mafiose in azienda in sofferenza e blocco per tre anni delle licenze di somministrazione.

Sono le proposte dei piccoli imprenditori trevigiani e veneti che, dopo il blocco dell’autostrada una decina di giorni fa, lunedì mattina, sono stati ricevuti dal sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Claudio Durigon, durante un incontro a Roma.

All’incontro ha partecipato una delegazione composta da Veneto Imprese Unite, MIO Italia, Consorzio Ursa Major Lombardia, Associazione Commercianti Salerno, Associazione Ristoratori Reggiani, Esercenti Resistenti.

“Il confronto ha permesso di entrare nel merito delle problematiche dei piccoli imprenditori ed è stato proficuo”, dichiara Andrea Penzo Aiello, presidente di Veneto Imprese Unite.“Il mese corrente sarà fondamentale per la sopravvivenza delle Pmi italiane irragionevolmente penalizzate, pur rappresentando circa il 50% del Pil nazionale”.

Tra le proposte avanzate: “il blocco degli sfratti, con tutele anche per i proprietari delle mura, la proroga delle moratorie sui mutui e sui finanziamenti, le misure da intraprendere per evitare che la malavita organizzata acquisti per pochi euro aziende in sofferenza a causa delle restrizioni Covid, ma anche di interventi di salvaguardia del made in Italy”.

“È stata inoltre presentata - spiega il presidente di Veneto Imprese Unite - una prima bozza ad una modifica normativa all’attuale legge fallimentare per salvaguardare gli imprenditori di quelle aziende troppo indebitate da questa crisi economica per poter ancora sperare di salvare la propria azienda”.

La delegazione veneta, inoltre, ha chiesto la necessità di inserire nei sostegni per il comparto della montagna anche agli impianti sciistici non classificati come comprensorio, come ad esempio quelli dell’altopiano di Asiago, ad oggi esclusi.

“Ringraziamo il sottosegretario Durigon per la disponibilità al confronto e al recepimento delle proposte delle Pmi. Ora attendiamo uno scostamento di bilancio importante, nell’ordine di 50 miliardi di euro, per restituire ossigeno alle imprese che anche nel 2021 stanno registrando incassi zero, a fronte di costi fissi che continuano ad accumularsi”.

 


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Isabella Loschi

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