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07 dicembre 2021

Treviso

Imprenditori veneti bloccano autostrada e sequestrano autogrill

Manifestazione senza precedenti ieri sulla A1. Aiello (Veneto Imprese unite): "Se non ci faranno riaprire dopo Pasqua andremo avanti a oltranza".

| Roberto Grigoletto |

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Imprenditori veneti bloccano autostrada e sequestrano autogrill

TREVISO - Veneto Imprese unite varca i confini regionali. Si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri il blocco autostradale - contro le ingiuste restrizioni a cui è sottoposta l’intera categoria – che era cominciato in mattinata all’Autogrill di Cantagallo che divide l’Autostrada Panoramica dalla Variante di Valico. Per la prima volta coinvolte altre associazioni regionali: dal Piemonte alla Lombardia alla Liguria; dall’Emilia Romagna alla Toscana, dal Trentino alla Puglia, alla Campania.

Un gesto plateale – come è stato definito dagli organizzatori – per rendere noto a tutti che, alla vigilia delle vacanze pasquali, le richieste degli imprenditori italiani rimangono inascoltate mentre saranno premiati, con tanto di placet del Ministero, ristoratori e albergatori all’estero. Ci si sta avviando velocemente – hanno scandito i partecipanti al blocco autostradale – allo scenario più disastroso, con le attività economiche che stanno diventando ogni giorno di più oggetto di richieste di acquisizioni, ampiamente al di sotto del valore di mercato, da parte di criminalità organizzata. “Sequestrare” oggi, per più di tre ore, un autogrill in entrambe le direzioni di marcia, è stato un appello al Governo a valutare la possibilità di riaprire attività in sicurezza così come è stato concesso agli Autogrill, ai locali situati in zone aeroportuali e alle grandi mense aziendali.

I manifestanti da tutta l’Italia lo hanno ripetuto ancora una volta: malgrado i locali siano chiusi da ottobre, i contagi aumentano in modo esponenziale perché la gente si ritrova abusivamente in ambienti non controllati. I contagi non si diffondono dunque al ristorante ma altrove. O il Governo cambia rotta o l’intera filiera agroalimentare è destinata alla inesorabile morte economica. Del trevigiano Andrea Penzo Aiello, leader di Veneto Imprese unite, la primogenitura di questo grido di allarme sulle piazze e ora sulle strade. “Oggi, per la prima volta, abbiamo deciso di passare il limite. Non è stata una scelta facile: siamo imprenditori, non delinquenti. Da tredici mesi a questa parte presentiamo, inascoltati, manifesti e proposte a Sindaci, Prefetti, Regioni, Governo, enti” – spiega ancora una volta, stanco ma soddisfatto, al termine della assemblea che si è svolta a blocco autostradale concluso. “Abbiamo deciso di bloccare l'autostrada A1 all'altezza dell'autogrill di Cantagallo convinti che a questo punto solo azioni eclatanti ci permetteranno di essere presi in considerazione dal ministro Speranza e dal Governo. Alle 14.00 siamo riusciti a fare chiudere il tratto fino a Sasso Marconi, grazie anche alla collaborazione delle forze dell'ordine che ci hanno dimostrato grande solidarietà”.

Tre risposte immediate adesso si attendono gli imprenditori, non solo della ristorazione e non soltanto più veneti: un nuovo scostamento di bilancio destinato a iniettare ulteriore liquidità diretta alle aziende; aperture subito dopo Pasqua dato che abbiamo messo le nostre aziende in sicurezza già a maggio 2020; l’approvazione di una legge che tuteli gli imprenditori di aziende fallite per problemi economici legati alle restrizioni per il contenimento della pandemia. Conclude Penzo Aiello: “Qualora tutto ciò non arrivasse, abbiamo dimostrato a tutta Italia quello di cui siamo capaci se ci uniamo. E siamo pronti a ripetere queste azioni anche ad oltranza”.

 


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Roberto Grigoletto

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