20 ottobre 2021

Castelfranco

Grido dall’allarme di S. Andrea O./M.: «Nessuna programmazione per la frazione»

Cancellate numerose iniziative causa Covid, il Comitato frazionale nota inoltre con amarezza il silenzio da parte dell’Amministrazione.

| Leonardo Sernagiotto |

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A sx: Roberto Stangherlin, presidente del comitato frazionale. A dx: il retro di Casa Barbarella

CASTELFRANCO - Il 2020 è stato un anno difficile per tutti: distanziamento sociale e chiusure hanno reso particolarmente dura la vita sociale di ciascuno di noi. Questo è ancora più evidente nelle piccole realtà urbane, come la frazione di Sant’Andrea Oltre il Muson (poco più di 2mila abitanti), che ha visto gran parte delle proprie iniziative sociali, culturali e di semplice aggregazione completamente stravolte dal dilagare della pandemia.

Dalla relazione annuale del Comitato frazionale, presieduto da Roberto Stangherlin, sono innumerevoli le attività cancellate causa Covid-19: dai concerti in Casa Barbarella alle visite guidate di Villa Chiminelli, dai corsi di yoga e ginnastica dolce ai progetti sociali come StudiAmo e Mamma a scuola. «Pur avendo programmato alcune iniziative, la pandemia ci ha imposto di non svolgerle, creando un danno sociale e culturale nonché economico al tessuto delle varie associazioni» commenta sconfortato Stangherlin.

Il 2020 è stato per Castelfranco anche l’anno delle elezioni amministrative, che hanno visto le 3 coalizioni maggiori (a sostegno di Stefano Marcon, Sebastiano Sartoretto, Maria Gomierato) svolgere comizi elettorali anche in frazione. Ed è soprattutto al sindaco eletto Marcon che il comitato si rivolge, in quanto sembrano al momento essere disattese le promesse prese con la frazione.

«Notiamo con forte amarezza che nel Documento Unico di Programmazione non c'è nessuna traccia di opere pubbliche per la frazione per il triennio 2021-2023» ricorda Stangherlin, che aggiunge: «Il comitato sta avanzando delle proposte per rivitalizzare la frazione, ma vengono poco ascoltate. Vorremmo che l’Amministrazione ascoltasse di più le richieste della popolazione e delle frazioni in genere. Credo vi sia il tempo necessario per dare un impulso diverso per le frazioni che sono lasciate ai margini».

Le necessità di Sant’Andrea sono in primis in materia di sicurezza stradale: dalla messa in sicurezza di via Montebelluna, via Picà e via Priuli, all’illuminazione di via S. Cecilia e all’asfaltatura di via Cervan. La frazione ha anche bisogno di una pista ciclabile lungo via Soranza, oltre che di parcheggi in centro abitato. Alle questioni di natura viaria, si aggiungono quelle culturali e sociali. Se il Comitato è già in contatto con gli uffici competenti per il restauro del capitello dei Favari, rimane il nodo di definire scopi e utilizzi di Casa Barbarella, sia del corpo centrale, sia dell’area verde circostante.

 



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Leonardo Sernagiotto

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