20 settembre 2021

Treviso

Green pass obbligatorio nei locali, sale la protesta:"Siamo ristoratori, no controllori"

Domani a Treviso e nelle città italiane flash mob per chiedere di "togliere l’obbligo di controllare il green pass ai clienti”

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

green pass ristoranti

TREVISO - Ristoratori trevigiani sul piedi di guerra per l’introduzione a partire dal 6 agosto del Green Pass per sedersi al tavolo all’interno di un locale.

“Siamo consapevoli che questo strumento può rappresentare un punto di ripartenza per diversi comparti, dai grandi eventi ai meeting al turismo. Il fatto però che non sia stato contemplato per la riapertura delle discoteche rafforza la nostra sensazione di un provvedimento preso per fare un vero e proprio ricatto per accelerare le vaccinazioni sulle spalle dei ristoratori”, tuona Andrea Penzo Aiello, presidente di Venete Imprese Unite.

Per i ristoratori è inaccettabile dover fare anche i controllori dei loro clienti, con tutte le conseguenze del caso: dalla perdita di clienti e recensioni negative al locale.

Imponendoci il controllo del Green pass offriremo il fianco a critiche da parte di clienti contrari al provvedimento, recensioni negative, lungaggini in fase di controllo che rallenterebbero il servizio in un periodo in cui tutti lavoriamo a staff ridotto, oltre a rischiare di perdere tavolate intere a causa di un cliente che non può o non vuole esibire il documento, con una inesorabile perdita di fatturato”.

Per questo motivo domani i ristoratori trevigiani e non solo, insieme al sindacato dell’ho.re.ca. TNI Italia, domani presenteranno a tutte le forze politiche una proposta di emendamento di modifica del decreto Green pass che “tolga l’obbligo di controllare il green pass ai nostri clienti”.

Sempre domani a Treviso come in altre 22 città italiane si svolgerà un flash mob nazionale coordinato da VIU e TNI Italia per ribadire la contrarietà al Green Pass: “Non siamo controllori, non vogliamo esserlo. Sacrifici ne abbiamo fatti tanti dallo scoppio della pandemia. Noi siamo l’accoglienza, non vogliamo respingere i clienti”, afferma Raffale Madeo, portavoce di Tni Italia. “Informeremo i clienti con cartelli e sui nostri canali social della necessità del Green pass all’interno dei locali ma non siamo disposti a un’operazione di controllo. Quella la fanno le forze dell’ordine, i vigili, i controllori. vogliamo fare solo i ristoratori”.

 


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Isabella Loschi

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