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06 luglio 2022

Nord-Est

Green pass, Crisanti: "Toglierlo ora più sicuro, siamo protetti"

Più si tarda, meno si aiutano italiani. In autunno si rivaluterà

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Green pass, Crisanti:

PADOVA - "La curva sta calando perché le persone o si sono infettate o si sono vaccinate. Sappiamo che la protezione dura poco, quindi più aspettiamo e meno facciamo l'interesse degli italiani. Bisogna liberalizzare ora, perché se ci si infetta adesso, siamo protetti, se si aspettano mesi, il virus coglierà la popolazione italiana di nuovo non protetta. Di fatto, è controproducente in questo momento la restrizione".

Così ad Agorà, su Rai Tre, Andrea Crisanti, microbiologo dell'Università di Padova, in merito all'ipotesi di togliere il green pass. "In autunno, se ci sarà un problema, bisognerà rivaccinare le persone, quindi verrà rimesso, se serve", ha aggiunto Crisanti, sottolineando che, a questo punto, il problema non è sanitario ma "diventa un problema politico", perché, dal punto di vista scientifico, "quando si raggiunge un certo livello di protezione della popolazione, l'obiettivo sanitario è raggiunto".

"Basti guardare - ha concluso - cosa succede in Inghilterra, dove la curva dei casi è caduta senza green pass, perché le persone si sono vaccinate o si sono infettate. In Inghilterra da 2 settimane stanno a 40.000 casi al giorno e hanno circa 100-120 decessi al giorno, questa è la situazione di endemia: più il virus si diffonde in una popolazione semi protetta più la curva va verso il basso. Questo è l'abc della dinamica epidemiologica".

'Quando è stato trovato caso ad Alzano epidemia era già diffusa'

"Da una ricostruzione granulare degli eventi e dall'analisi di cartelle cliniche e testimonianze, è emerso che, quando è stato individuato il primo paziente ad Alzano, l'epidemia si era già diffusa in maniera sorprendente, molto più di quanto ci si aspettava. Ciò sottolinea quanto danno è stato fatto in quelle 2- 3 settimane in cui tutti si sono adoperati per minimizzare. Questo è un mio personale giudizio politico su come è stata gestita l'epidemia nelle prime settimane, anche a livello internazionale".

Crisanti ha consegnato alla procura di Bergamo una copiosa documentazione in merito all'indagine in corso. Quanto alla polemica sulla zona rossa, "non entro nel merito spetterà alla procura stabilire se vi sia un nesso eziologico. Io ho ricostruito passo passo gli eventi, messo in evidenza le criticità per quanto riguarda l'attivazione della zona rossa, il ché non significa vi siano responsabilità penali o amministrative".

 

 


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