15 agosto 2020

Castelfranco

Il grande musicista castellano Steffani “dimenticato” dalle istituzioni

Dal palazzo del Municipio la proposta di surclassare la memoria del grande compositore settecentesco Agostino Steffani a cui è intitolato da 50 anni il Conservatorio

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco

CASTELFRANCO – Incredulità e perplessità a Castelfranco per la proposta dell’Amministrazione comunale d’intitolare il Conservatorio cittadino a Tina Anselmi. Per molti il maldestro tentativo di rimediare ad una dimenticanza facendo un torto ancor più grande ad un'altra figura di primordine della storia cittadina. Diverso sarebbe stato se la prestigiosa istituzione musicale non fosse stata intitolata ad alcuno, ma così non è. Da quando 50 anni fa è nato il Conservatorio, uno dei pochi in Italia a non essere in un capoluogo di provincia, è ufficialmente il “Conservatorio musicale Agostino Steffani”.

Una titolazione non causale all’epoca visto che Castelfranco Veneto vantava uno dei musicisti più importanti del Settecento e non solo. Steffani infatti è stato anche vescovo e grande diplomatico: un uomo di cultura che all’epoca era il benvenuto nelle corti più importanti d’Europa. Ma la sua Castelfranco cosa fa? Lo vorrebbe surclassare, dimenticandosene, mentre nel resto del monto tutti lo guardano con ammirazione. Che dire poi del fato che da 50 anni a questa parte i tanti diplomati del Conservatorio, che hanno saputo farsi strada nel panorama musicale, hanno a loro volta contribuito a rendere ancora più prestigioso questo nome già importante.

Sulla questione abbiamo interpellato il direttore del conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco, Stefano Canazza: “Il tema è delicato – esordisce il direttore del Conservatorio, che diplomaticamente spiega -. Ufficialmente non abbiamo avuto comunicazioni. Solo in occasione del primo concerto della stagione estiva il sindaco ha fatto un riferimento a questa ipotesi, che mi ha lasciato senza parole”. Stefano Canazza, noto per il garbo e la correttezza formale lascia intendere che pur con il massimo rispetto e la stima per la figura dell’importante statista Tina Anselmi, l’ipotesi di un cambiamento che porterebbe ad accantonare il compositore Agostino Steffani, non è un’ipotesi da prendere in considerabile. D'altronde molti in città reputano che all’ex Ministro della Sanità dovesse essere attribuito un contesto in quest’ambito: magari la nuova sede dello IOV o lo stesso ospedale.

Innanzitutto, il direttore spiega che vi sono procedure interne al Conservatorio nonché di ordine ministeriale, per una simile eventualità. Canazza è persona troppo garbata per dirlo ma in soldoni non compete al Comune avanzare una proposta così ardita e per molti a Castelfranco quasi “offensiva”. Comune che tra l’altro ha ricevuto un inestimabile lascito dal massimo studioso al mondo di Steffani, il professor Gerhard Croll che alla sua morte ha donato il suo archivio alla Biblioteca della Città e del Conservatorio. Un patrimonio che contempla un cinquantennio di studi dedicati alla figura del compositore castellano affinché Castelfranco Veneto diventi un punto di riferimento fondamentale per la musica di Steffani.

Il direttore, parlando del compositore Steffani, auspica che possa essere per Castelfranco così come Mozart è per Salisburgo dove i turisti giungono da ogni dove e fin dal loro arrivo in città sono pervasi da un costante tributo al grande musicista: “Dai cioccolatini, alle specialità gastronomiche, tutto è intitolato a Mozart, figura che contribuisce così ad una importante promozione turistica della città di Salisburgo. Non nascondo che il mio augurio è che anche per Castelfranco ci sia un analogo futuro, tanto più che il compositore Agostino Steffani è stato davvero un grande che merita la massima considerazione”.

Il direttore, che va detto si sta spendendo non poco per il Conservatorio, conclude quindi con una nota positiva: “Il nostro Conservatorio è rinomato, non è quindi un caso che una personalità come Nicola Claudio, presidente del Consiglio di amministrazione di Rai Cinema, abbia deciso in sole 24 ore di accettare la mia proposta di diventare il nuovo presidente dello Steffani di Castelfranco. Devo inoltre sottolineare che se solitamente possono trascorrere anche 10 mesi dalla proposta alla nomina ma in questo caso in poco più di un mese il Ministro si è pronunciato: evidentemente la considerazione per il Conservatorio di Castelfranco è tale da poter essere annoverato tra i più importanti d’Italia”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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