22 gennaio 2021

Castelfranco

Gomierato su Villa Balbi: «Castelfranco non può rinunciare alle sue scuole»

L'ex-sindaco, contro l'ipotesi di vendita della villa, preme per l'acquisto e suggerisce un'intitolazione a Tina Anselmi

| Leonardo Sernagiotto |

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Gomierato su Villa Balbi: «Castelfranco non può rinunciare alle sue scuole»

CASTELFRANCO - «Conservando l’amministrazione delle scuole molto probabilmente si andrà incontro a un maggior carico di costi, ma sento di doverlo affrontare con tranquillo animo, non intendendo di infliggere alla Civica Rappresentanza la umiliazione di dichiararsi inetta a compiere il principale suo dovere, quello cioè di istruire i propri figli».

Con queste parole il sindaco Ubaldo Serena si rivolgeva nel 1913 all’Assemblea consiliare di Castelfranco. Un discorso che sottolineava l’importanza delle istituzioni scolastiche in una comunità cittadina e che per Maria Gomierato e per la lista ‘Noi la Civica’ è di assoluta attualità, considerando le tetre nubi che si stagliano su Villa Balbi di San Floriano e sulla scuola media che la ospita.

L’attuale amministrazione non sembra infatti intenzionata ad acquistare villa Balbi, condannando la scuola alla chiusura, nonostante la mobilitazione della cittadinanza attraverso una raccolta firme. «Una comunità è viva quando servizi di base come le scuole sono presenti e forti, perché intorno alle scuole la popolazione si rinsalda e si anima. E sappiamo quanto bisogno ci sia oggi di relazione, di comunicazione, di sostegno, nella nostra società del terzo millennio» sostiene Gomierato, che aggiunge: «Una scuola che chiude è una calamità, i cui i responsabili hanno nomi e cognomi».

‘Noi la civica’ richiede dunque che venga vagliata ogni ipotesi che possa garantire alla scuola media di Villa Balbi una proficua continuità educativa. «Va trovato un accordo con i Padri Lateranensi che da sempre hanno creduto nel valore della scuola di San Floriano e che salvaguardi la qualità dell’istruzione dei nostri giovani e la qualità della vita della frazione». Infine, un’ultima proposta: «Se il Comune procedesse all’acquisto, questa scuola potrebbe essere il “luogo del cuore” ideale da dedicare a Tina Anselmi: lei era stata insegnante e secondo noi apprezzerebbe».

 


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Leonardo Sernagiotto

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