28 novembre 2020

Castelfranco

Gomierato: «Il neo-sindaco dovrà farsi qualche domanda rispetto al consenso ricevuto»

«Ci adeguiamo alle regole della convivenza democratica»: commenta Bernardi del M5S

| Leonardo Sernagiotto |

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Gomierato: «Il neo-sindaco dovrà farsi qualche domanda rispetto al consenso ricevuto»

CASTELFRANCO - La vittoria al photofinish di Stefano Marcon, che ha prevalso su Sebastiano Sartoretto per soli 478 voti, ha lasciato certamente il rammarico anche per quelle forze politiche che hanno voluto appoggiare il candidato dem al ballottaggio, il Movimento 5 Stelle e la lista civica di Maria Gomierato, entrambe accumunate anche dall’amarezza di vedere le urne disertate da oltre la metà dei castellani.

Maria Gomierato, che già il giorno stesso dello spoglio del primo turno aveva espresso la volontà di sostenere Sartoretto, commenta così l’esito del ballottaggio: «A Castelfranco mai come in questa tornata elettorale c’è stata una domanda di cambiamento, legata a temi particolarmente forti come salute, istruzione, qualità della città e dell’ambiente. L’insoddisfazione di tanti cittadini e associazioni hanno portato prima al ballottaggio, poi a una vittoria risicata di Stefano Marcon». Maria Gomierato vede una città spaccata: «Il neo-sindaco dovrà farsi qualche domanda rispetto al consenso ricevuto, visto che i cittadini sono divisi a metà fra chi ha scelto lui come guida e chi avrebbe scelto il suo avversario al ballottaggio».

«Si è inoltre confermata una frattura storica, quella centro-frazioni, che raramente ha trovato composizione. È un punto importante sul quale degli amministratori pubblici devono interrogarsi, perché è evidente che ci sono richieste di attenzione, di sicurezza e di cura che il territorio esprime e che non trovano riscontro. L’astensionismo è prova di tutto questo, segno di una spaccatura tra chi governa e chi viene governato: va dunque ricostruita e recuperata la fiducia verso gli amministratori». Riguardo al futuro, l’ex-sindaco auspica da parte di Marcon «un supplemento di riflessione e di dialogo, per rispetto di tutti - anche di quelli che non lo hanno votato - e dei loro rappresentanti in Consiglio Comunale. Da parte nostra vigileremo e controlleremo l’operato della maggioranza, ma forniremo anche stimoli e proposte nell’interesse di tutti i cittadini».

Al di là del risultato, che vede i 5 Stelle fuori dal Consiglio comunale, il candidato pensastellato Cristian Bernardi non nasconde la profonda amarezza nel constatare la bassa affluenza alle urne, essendo il Movimento 5 stelle da sempre promotore di una più stretta vicinanza tra cittadini e sfere del potere. Riguardo alla vittoria di Marcon, Bernardi dichiara: «Ci adeguiamo alle regole della convivenza democratica, secondo le quali chi ottiene anche un solo voto in più, ha il diritto di governare. Rimaniamo comunque ben consapevoli che il consenso tra i due candidati è sostanzialmente equivalente e quindi di rilevante significato civico, sperando che anche la nuova maggioranza sappia ricordarlo e considerarlo per tutte le azioni che eserciterà nella durata del suo mandato»

 


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