01 dicembre 2020

Nord-Est

Golosa gara tra i chioschi di Jesolo per decidere chi fa il Club Sandwich migliore

Il Club Sandwich di Jesolo diventa un brand della tipicità della famosa località turistica

| Lieta Zanatta |

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| Lieta Zanatta |

   Golosa gara tra i chioschi di Jesolo per decidere chi fa il Club Sandwich migliore

JESOLO - Era in auge soprattutto nei locali di Jesolo negli anni '80 e '90, quando la movida impazzava nel litorale e attirava ragazzi da tutto il Veneto e oltre regione.

Era il piatto più ordinato, prima o dopo la disco, perché leggero, non era pesante come un primo di spaghetti o costoso come un secondo, ma era ugualmente nutriente.

Il Club Sandwich, il pane tostato a piani infarciti di insalata, pomodoro, formaggio, prosciutto, bacon e uovo, da gustare con una birretta, è stato una delle piccole cose che ha caratterizzato un periodo della vita spensierato dei 50 – 60enni di oggi. Non mancava mai dalla lista dei locali punto di ritrovo di amicizie e compagnie.

In verità, non è mai sparito dai menù e sta invece conoscendo un revival grazie a un imprenditore di Jesolo, Gianfranco Moro, che ha avuto l'idea di farsi promotore del Comitato Club Sandwich di Jesolo e farne addirittura l'oggetto di una gara tra i chioschi del litorale, con tanto di giudici sensoriali preparati mediante sessioni apposite.

Fino a volerne brevettare il marchio con il nome “Club Sandwich di Jesolo”, dove nel logo il termine “Club Sandwich” diventa l'ingrediente tra i profili di mezzo toast, la cui forma a triangolo è anche una vela che porta il nome di “Jesolo”.

LA GARA. Lunedì 20 scorso è stata fatta infatti una gara tra 24 chioschi distribuiti sui 15 chilometri del litorale dove 30 giudici hanno stabilito quale fosse il miglior club sandwich preparato nelle tre sezioni: ricetta classica, ricetta creativa e miglior punteggio ottenuto dalla somma delle prime due.

I vincitori sono poi stati i protagonisti di un galà all'Hotel Casa Bianca al Mare, dove il bollino ufficiale all'iniziativa è stato sancito dalla presenza del sindaco di Jesolo Valerio Zoggia e del vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin il quale ha voluto rimarcare “quanto siano importanti i prodotti tipici per dare importanza al territorio e poter sviluppare ulteriormente il turismo”. L'evento ha infatti avuto il patrocinio del Comune di Jesolo e della Regione Veneto e la collaborazione dell'Associazione Veneto Chioschi.

Il miglior Club Sandwich su ricetta originale è stato quello del Chiosco Miraggio, mentre quello della versione creativa è stato del Chiosco Ancora. Il Chiosco Zio Berto è stato il vincitore della terza sezione.

Ma come deve essere cucinato e proposto il Club Sandwich canonico?

Gianfranco Moro ha confezionato un tutorial della ricetta ufficiale che può essere seguito su Youtube all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=xv7k_AeYDLk

Gli ingredienti da usare come da protocollo per quello che viene anche chiamato,  non a caso, “Il Condominio” sono i seguenti:

- 4 strati di pane imburrati - 4 fette di formaggio - 4 fette di bacon - 2 foglie di lattuga - 2 fette di pomodoro - salsa di pollo - 1 uovo cotto sulla piastra - salsa rosa fatta in casa.

La presentazione del piatto, ovviamente, è quella che caratterizza il disco-food (altro nome con cui è stato battezzato da Claudia Ferronato, organizzatrice di eventi durante il periodo della movida jesolana): il pane carrè tostato e impilato tagliato nelle diagonali da risultarne quattro spicchi, presentati anche con la punta all'insù, qualche foglia d'insalata a decorazione e l'immancabile ciotola di salsa rosa fatta con la maionese, senape, ketchup e una goccia di Worcestershire sauce.

LA STORIA. Ma come ha fatto questa pietanza a diventare una tipicità di Jesolo?

Bisogna andare un po' indietro con il tempo, al 1961, quando Benito Stefanel, oggi 81enne, apriva un locale che portava il suo nome nella località balneare che stava iniziando ad avere successo e a crescere molto velocemente.

Mise in menù questo panino tostato che aveva avuto modo di conoscere quando lavorava in giro per il mondo.

“Lo avevo visto in Svizzera” spiega Stefanel “dove negli hotel era conosciuto come panino da asporto. Veniva preparato freddo, con carne, pesce o ingredienti scelti di volta in volta dai clienti.

L'ho ritrovato a Bristol, dove gli inglesi infarcivano due fette di pan carrè maggiormente con il roast beef o la salsa di pollo”.

E' qui che il giovane Alfredo ha un'idea: nel suo ristorante aperto da poco, mette in menù, tra i raviolini panna e prosciutto e la pasta e fagioli, questo toast a più piani ma da servire - è questa la novità - caldo e tagliato in spicchi da quattro. Praticamente promuove il Club Sandwich, lo porta ad essere un piatto da ristorazione.

“Ho messo a punto una ricetta che potesse includere le classiche pietanze che tutti potevano mangiare: l'uovo, il bacon, la salsa di pollo, ma aggiungendo quel tocco di italianità con l'inserimento di insalata e una fetta di pomodoro”.

D'altronde, dice Alfredo, club è un termine che significa un assieme di persone e translato in cucina indica una composizione di varie cose. Ma mica prese o fatte a caso.

E puntualizza. “Intanto facevo tostare il pan carrè sulla piastra ma con un po' di burro e lo coprivo durante la cottura affinché mantenesse una certa morbidezza. Era pronto quando il colore diventava dorato. Poi farcivo il primo strato con una fetta di insalata e la salsa di pollo con dentro un po' di salsa rosa. Un secondo strato era preparato con prosciutto cotto e formaggio che doveva essere fuso, mentre il terzo terminava con l'uovo e il bacon. Una volta impilato, lo servivo tagliato in quattro parti con due cucchiai di salsa rosa preparata da me sopra una foglia di lattuga”.

Il piatto di Alfredo ha subito successo, tanto che chiunque passasse per Jesolo, per il mare prima o per le discoteche in seguito, una puntatina da lui la faceva immancabilmente.

Diventa così conosciuto che nel 1973 entra nella blasonata Guida Michelin. Anche perché veniva spesso ordinato con lo Champagne.

E così i suoi tavoli accolgono anche i vip, dalla famiglia Agnelli a James Brown e Renato Zero.

IL MARCHIO. Tra i tanti avventori un giorno degli anni a cavallo tra i '70 e '80, capita anche un giovanissimo cameriere, Gianfranco Moro, che si innamora dei sapori del Club Sandwich fino a impararne la ricetta e proporlo con il nome di “Condominio”, lo stesso nome con cui lo aveva battezzato Stefanel,  nel locale che gestirà in seguito, il Morgan's pub, sempre a Jesolo.

E' proprio Moro che ultimamente ha messo a frutto l'idea per valorizzare e rilanciare questo piatto come una delle peculiarità di Jesolo.

Ha costituito un comitato, brevettato un marchio, preparato dei corsi per giudici sensoriali, girato un tutorial, organizzato una gara lunga chilometri tra i chioschi del litorale, ottenuto dei patrocini importanti e ora gli manca solo una cosa.

Un libro dove raccontare la storia del “Club Sandwich di Jesolo”, i segreti e il mondo che ci ruota attorno...

E' già in fase di pubblicazione.

 

 


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Lieta Zanatta

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