21 settembre 2021

Treviso

Gli vendono un'assicurazione falsa: fermato dalla polizia, viene stangato

Gli agenti della stradale hanno denunciato due uomini ritenuti responsabili del raggiro

| Matteo Ceron |

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assicurazione

TREVISO – Circolava con la convinzione che la sua auto fosse assicurata, ma invece così non era. Se n’è accorto quando a gennaio la polizia stradale l’ha fermato lungo viale della Repubblica a Treviso per un controllo, rilevando come invece la sua Bmw fosse priva di copertura.

 

L’automobilista, un albanese con permesso di soggiorno in regola, ha detto di essere convinto di aver assicurato il mezzo, dato che aveva acquistato online una polizza assicurativa pagandola 411 euro. Ha esibito un certificato che gli era stato rilasciato, ma era del tutto falso. Immediatamente la polizia stradale ha sottoposto a sequestro amministrativo la Bmw ed ha fatto una multa al conducente da 868 euro.

Gli agenti hanno poi svolto approfonditi accertamenti, verificando come l’acquisto della polizza fosse avvenuto tramite un sito “fantasma” e non autorizzato all’emissione di assicurazioni, con il versamento della somma pattuita su carte Postepay prepagate.

 

La polizza assicurativa risultava totalmente contraffatta e di fatto inesistente, pertanto il conducente, ignaro di essere stato raggirato, circolava con un’auto del tutto priva di copertura, andando naturalmente incontro a gravi conseguenze sotto il profilo civile e di risarcimento in caso di incidente. A seguito di indagini gli uomini della stradale sono riusciti ad identificare due connazionali residenti in Campania che sono stati ritenuti responsabili del raggiro e per questo segnalati per truffa aggravata.

 

“Si tratta di un fenomeno diffuso che interessa tutto il territorio nazionale, essendo emerse nel corso delle indagini numerose truffe ai danni di ignari cittadini per l’acquisto e l’emissione di polizze assicurative auto totalmente contraffatte – viene spiegato alla polizia stradale di Treviso -. La Polizia Stradale di Treviso è particolarmente attenta a questi fenomeni criminosi che incidono sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità civile dei conducenti, invita e raccomanda ai cittadini di rivolgersi a siti internet ufficiali riconducibili alle compagnie assicurative operanti nel territorio nazionale, verificandone l’attendibilità tramite l’Istituto per la Vigilanza Sulle Assicurazioni prima della sottoscrizione dei contratti e che gli stessi siano emessi da imprese e intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa”.

 


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Matteo Ceron

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