23 aprile 2021

Vittorio Veneto

Gli studenti riempiono ancora Piazza del Popolo per il clima

La scritta "Help" disegnata sedendosi a terra

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Gli studenti riempiono ancora Piazza del Popolo per il clima

VITTORIO VENETO - 24 maggio: un’altra data da aggiungere a quella che si preannuncia essere la lunga lista dei FridaysForFuture a Vittorio Veneto. A due mesi dalla prima, grande ondata di studenti che il 15 marzo si era riversata in Piazza del Popolo, di nuovo gli alunni hanno rinunciato ad una giornata di scuola, nonostante il periodo non semplice, per darsi appuntamento di fronte al municipio.

 

“Baciati dal sole”, così si sono definiti, e carichi di un’enorme mole di lavoro accumulata nell’ultimo mese, pronta ad essere scaricata oggi in un travolgente grido, i trenta tra studenti e membri di associazioni che si sono occupati di organizzare il secondo FFF della nostra città, ha cominciato a lavorare dalle 7:30 di stamattina, al fine di rendere la mattinata piena, interessante e corretta.

 

Ragazzi e ragazze di Vittorio, Conegliano, Belluno, hanno cominciato a riversarsi in piazza e ricoprirla di slogan, cartelloni e musica. Come ci si aspettava i giovani hanno fatto leva sulla potenza del numero e del suono: difficile, anche per chi non ha orecchie per intendere, ignorare gli svariati momenti in cui, tra i diversi interventi, tutti i presenti gridavano a squarciagola i loro motti, con le braccia alzate al cielo.

 

Tra le associazioni coinvolte LILT, il comitato “stop pesticidi”, e ancora altri, a indicare che, forse, non si tratta solo di un “gruppetto di ragazzini teste calde con poca voglia di andare a scuola”. Ciò che cercano è evidente: vogliono essere ascoltati, avere dei leader su cui poter contare e un mondo migliore in cui credere.

 

L’enorme scritta umana “HELP”,che tutti i presenti hanno contribuito a creare, sta a indicare l’aiuto che vogliono dalle istituzioni, l’aiuto che vogliono dare, e specialmente il grido che si leva direttamente dal pianeta, quello per cui loro parlano e manifestano. In tanti sono saliti in cima alle scale del municipio e, microfono alla mano, hanno espresso la loro idea, le loro preoccupazioni, raccontato la loro storia: gli studenti organizzatori, un rappresentante degli apicoltori della zona, la presidente della sezione ANPI di Vittorio Veneto, persone che si sono battute in piccolo e in grande contro l’inquinamento, lo sfruttamento e gli sprechi.

 

Tra le fila dei manifestanti, con grande gioia degli alunni, vi erano docenti di vari indirizzi ed istituti, intenzionati più che mai a far sentire la loro presenza e chiudere, almeno in parte, quel supposto divario presente tra le esigenze loro e degli studenti.

 

“Emergenza” questa è la parola che più ha riecheggiato oggi, dal discorso di apertura, fino alle scritte sui cartelloni e sul porfido del municipio, ed è ciò che meglio rappresenta la situazione che le milioni di persone oggi scese in piazza (non è una manifestazione cittadina o nazionale ma mondiale) vogliono cercare di far deviare verso un futuro migliore.

 

“Guardiamo i fatti” è stato detto durante uno degli interventi di stamane e, se c’è una cosa che di certo a questi ragazzi, tanto giudicati “la generazione telefono e divano”, deve essere riconosciuta, è di avere il coraggio e la volontà di agire per un futuro che, alla fin fine, è il loro.

 

Matteo Curcio

 



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