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05 dicembre 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Gli ospiti dell'Istituto Bon Bozzolla con il visore 3D

“La tecnologia può esserci d’aiuto nel compito di assistenza e cura, agendo sui fragili sensi dei nostri ospiti e proiettandoli in una dimensione di serenità."

| Maria Luisa Da Rold |

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| Maria Luisa Da Rold |

visori 3D

FARRA DI SOLIGO- Attraverso il progetto di rete Delicata-mente, l’Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo coinvolgerà progressivamente 30 ospiti della struttura nella ricezione di esperienze immersive virtuali, grazie alla dotazione di visori elettronici tridimensionali. Con questi apparecchi, testati da psicologi ed educatori, gli ospiti della struttura potranno “viaggiare” dalle grandi capitali del mondo ai paradisi naturali, stimolando in questo modo sensazioni positive a forte impatto percettivo. I benefici sono sia la stimolazione della memoria, dei sensi della vista e dell’udito, che la riduzione di ansia e aggressività.

 

“Parliamo di visori tridimensionali, nati dallo sviluppo della tecnologia dei games e oggi inseriti nel panorama della ricerca” spiega il direttore del Bon Bozzolla, Eddi Frezza. “La tecnologia può esserci d’aiuto nel compito di assistenza e cura, agendo sui fragili sensi dei nostri ospiti e proiettandoli in una dimensione di serenità. Una sperimentazione in completa sicurezza, per stimolare l’equilibrio psicofisico e uno studio di eccezionale valore per migliorare il benessere della persona”.

 

Il progetto, all’avanguardia in Italia, è patrocinato da Uneba (Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale), Sinepsip (Società Italiana di Neuropsicopatologia), da GIRN (Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologi) e Banca Prealpi San Biagio Credito Cooperativo. L’iniziativa del Bon Bozzolla poggia sulle precedenti esperienze messe in atto con successo in Australia, Giappone e Stati Uniti, e rappresenta un primo passo verso una futura applicazione di questa tecnologia nel trattamento dei disturbi cognitivi, permettendo anche una possibile riduzione dei farmaci.

 

In provincia di Treviso aderiranno alla sperimentazione, coordinata dal dott. Alec Vestri, la Casa di Riposo Villa Bianca di Tarzo e Casa Tomitano Boccassini di Motta di Livenza, per un totale di 120 ospiti coinvolti.

 


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Maria Luisa Da Rold

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