11 aprile 2021

Mogliano

Gli artigiani reinventano il Natale: via ai mercatini online

Come vivono il Natale gli artigiani che non possono imbastire il loro mercatino? Ce ne parla Simona Spadotto, artigiana di Preganziol

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

Mercatini di Natale a Preganziol

PREGANZIOL – Quest’anno, lo sappiamo, anche il Natale sarà festeggiato in modo alternativo per evitare di rendere vani i progressi fatti fino ad oggi per mantenere bassi i numeri dei casi di Covid-19. Tra le tante incertezze su come si potrà passare la festa più attesa dell’anno, una cosa è assodata: i mercatini di Natale non si potranno fare.

I tanti artigiani che aspettano questo periodo dell’anno, che più di ogni altro porta nelle loro casse un fatturato consistente, si sono ingegnati per poter superare questa difficoltà.

Simona Spadotto, artigiana di Preganziol, ci racconta come sta vivendo questo momento.

Come vive un artigiano un Natale senza mercatini?

“È una situazione molto difficile per la nostra categoria. Ho sperato fino all’ultimo che i mercatini si potessero svolgere correttamente, mi sono anche preparata tutta la produzione per imbastire il banchetto, ma alla fine è arrivata la notizia. È difficile perché il grosso del lavoro per noi arriva a Natale, in quanto è anche un momento in cui si presenta l’occasione di acquisto.”

Un danno economico non indifferente insomma.

“Decisamente. Tieni conto che solo lo scorso Natale ho incassato 2.500 euro lordi. Si può dire che il 70% del guadagno di un artigiano giri intorno a questo periodo.”

Come hai reinventato il tuo modo di lavorare per superare questa difficoltà?

“Quest’anno, vista l’impossibilità di imbastire i banchetti, noi artigiani stiamo organizzando un mercatino di Natale virtuale. Ci sono diverse pagine facebook che aderiscono a questa iniziativa, ad esempio “mercatini di Natale” o “ripartiamo da qui”, in cui vengono sponsorizzati i prodotti degli artigiani che solitamente partecipano ai mercatini. Ciò che mi rammarica è che non ci sia stato un aiuto concreto dall’alto. Le associazioni che ogni anno organizzano i mercatini, ad esempio, potevano pensare a iniziative online, e invece la cosa è partita dal basso, da noi.”

Oltre a un danno economico per gli artigiani, cosa comporta questa situazione per la comunità di Preganziol?

“Il mercatino di Natale è anche un momento sociale in cui le persone si ritrovano, magari dopo un anno, per chiaccherare e farsi gli auguri. Si rafforza la comunità. Inoltre nei mercatini si possono trovare prodotti particolari che nella grande distribuzione non si trovano. Le cose che faccio io, ad esempio, sono pezzi unici e anche per questo le persone vengono a cercare i regali di natale nei mercatini.”

I tuoi prodotti sono molto particolari, di cosa si tratta?

“Ho chiamato la mia attività “Wood Stone Paper” perchè per crearli utilizzo due tecniche anglosassoni. La prima è il “book folding”, cioè sculture fatte con i libri. Sono libri che sarebbero destinati al macero e che trasformo in opere d’arte. La seconda tecnica è la “string art” e consiste nel prendere un pezzo di legno, sempre materiale da riciclo, in cui si piantano dei chiodini per creare un’immagine, diventa una sorta di quadro. Sono tecniche non molto conosciute in Italia, infatti faccio dei video tutorial in cui le illustro che carico nella mia pagina youtube.”

Questa è la pagina facebook per conoscere i lavori di Simona

http://www.facebook.com/woodstonepaper

e questa quella per fare un giro virtuale nei mercatini di Natale

https://www.facebook.com/events/283808299642705/?sfnsn=scwspmo

 


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Manuel Trevisan

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