28 ottobre 2020

Conegliano

Gli alpini di Conegliano hanno lavorato per quasi 5mila ore durante l’emergenza Covid

Sono state ben 832 le presenze sul campo dei 120 volontari di Conegliano, che si sono distinti per solidarietà e tenacia.

| Clara Milanese |

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Ospedale Valdobbiadene squadra PC ANA Conegliano

CONEGLIANO - Nel nostro territorio, di catastrofi e situazioni d’emergenza ce ne sono state tante e svariate, basti pensare a terremoti o alluvioni… Mai nessuno, però, avrebbe immaginato di ritrovarsi a combattere un’epidemia. Nell’immaginario comune, le stragi epidemiche sono cosa del Medioevo: oggi, con i nostri potenti mezzi tecnologici e scientifici, ci ritenevamo invincibili.

Nemmeno loro, i volontari del nucleo di Protezione Civile della Sezione Ana di Conegliano, si aspettavano un evento del genere, queste le parole del coordinatore Claudio Lucchet: “L’esperienza vissuta in questi 4 mesi di epidemia del Covid-19 è stata unica. Unica perché un’epidemia di questo tipo era inimmaginabile e unica perché siamo intervenuti a tragedia in corso e non a tragedia già consumata, come in occasione di calamità naturali”.

Nonostante la mancata preparazione di fronte a un nemico sconosciuto, i 120 volontari divisi in 8 squadre si sono contraddistinti per solidarietà, tenacia e abnegazione, portando a casa successi in interventi a favore della popolazione fin dai primi giorni di febbraio. Le presenze sul campo sono state ben 832, per un totale di 4932 ore di lavoro, divise tra distribuzione delle mascherine alla popolazione (81mila i pezzi totali consegnati), controllo del territorio, consegna di pasti a domicilio, consegna di materiale scolastico, gestione dell’afflusso di gente al Centro prelievi, al distretto sanitario, ai mercati e molto altro.

“Una delle esperienze che più ci ha coinvolto – spiega ancora Lucchet – è stato l’incarico di rimettere a nuovo l’ex ospedale Guicciardini di Valdobbiadene. Qui abbiamo iniziato il 14 marzo togliendo tutta la vecchia mobilia per poi passare al lavaggio dei muri, dei vetri, dei pavimenti. I nostri uomini erano 55 e in 5 giorni di lavoro dei nuclei delle 4 sezioni trevigiane tutto era pronto per ricevere pazienti”.

Anche da parte di Gino Dorigo, Presidente della Sezione Alpini di Conegliano, sono giunti complimenti per i volontari che ancora una volta, con il loro operoso volontariato alpino e la generosa disponibilità e sensibilità, hanno saputo distinguersi.

 



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Clara Milanese

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