03 dicembre 2020

Castelfranco

La giunta uscente non convince al 100%

L’esito elettorale ha evidenziato un gradimento limitato per alcuni assessori della giunta Marcon

| Leonardo Sernagiotto |

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La giunta uscente non convince al 100%

CASTELFRANCO - Stando alle preferenze espresse dagli elettori il 20 e 21 settembre, la maggioranza uscente di Stefano Marcon presenta un quadro assai variegato sul gradimento e sulla popolarità di assessori e consiglieri.

In vetta spiccano gli assessori Marica Galante (Ecologia, Ambiente, Commercio, Terziario e Artigianato, Identità Veneta) e Gianluca Didonè (Sport, Associazioni, Volontariato), entrambi candidati all’interno della lista “Marcon sindaco” e gli unici candidati di centro-destra a superare le 200 preferenze, con la Galante che sfiora il tetto dei 300 voti (296 per l’esattezza, la migliore a Castelfranco), mentre Didonè si ferma a 201. Il risultato dei due assessori uscenti in qualche modo si qualifica come una risposta alle numerose critiche rivolte verso la giunta Marcon in tema di gestione dell’ambiente e dello sport, in primis con la diatriba riguardante il mancato ammodernamento degli impianti sportivi.

Buoni risultati, anche per il vicesindaco Gianfranco Giovine (Forza Italia), il presidente del Consiglio comunale Stefano Pasqualotto (Lega), l’assessore al Patrimonio e Lavori pubblici Roberto Filippetto (Marcon sindaco) e i consiglieri uscenti della Lega Stefania Guidolin, Michael Didonè e Matteo Zanellato, tutti e sei al di sopra delle 100 preferenze, quota condivisa anche con il new-entry Brian Pasquettin, che potrà sedere in consiglio comunale solo con la vittoria di Marcon al ballottaggio.

Di contro, da segnalare i risultati non propriamente brillanti di tre assessori: Sandra Piva (Pari Opportunità, Sanità, Servizi sociali, Politiche giovanili - Lega), Franco Pivotti (Bilancio e Tributi, Scuola, Cultura, Edilizia Scolastica - Lega) e Petronilla Olivato (Edilizia Privata, Urbanistica - Marcon sindaco). Rispetto a cinque anni fa, Piva ha registrato un vistoso calo di preferenze, passate da 107 a 62 (-42%), mentre i voti di Pivotti sono sostanzialmente simili (41 di oggi contro i 46 del 2015). Peggio è toccato a Petronilla Olivato, che con sole 6 preferenze ha scontato il suo essere assessore esterno: originaria di Padova e ex-funzionaria presso il comune di Camposampiero, Olivato è stata nominata assessore solo a metà legislazione, quando nel 2017 è cessata la carica dell’ex-assessore Maria Grazia Lizza.

 



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