01 giugno 2020

Ciclismo

"Il Giro d'Italia non parte? E noi lo raccontiamo lo stesso", nasce "Senzagiro"

Iniziativa di 40 tra scrittori e illustratori di ciclismo, dal 9 al 31 maggio le tappe immaginate e raccontate in modalità 'neovintage'

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Giro

ROMA- La premessa è: "il Giro d'Italia non ci sarà, o per lo meno non partirà a maggio, ma noi non ci rassegnamo". Ma le cronache, raccontate all'antica come quando non c'era neanche la radio, ci saranno eccome, e con gli stessi protagonisti che avrebbero dovuto prendere il via dall'Ungheria, più qualche altro elemento di fantasia come Chris Froome o Tom Dumoulin.

A descrivere le tappe che non ci sono, dal 9 al 31 maggio, ci penserà un vasto pool, circa 40, tra scrittori e illustratori del ciclismo moderno, che per il momento preferiscono rimanere anonimi ma le cui firme appaiono sui vari media sia generalisti sia dedicati. Ogni giorno, oltre alla cronaca, verranno messe online le classifiche, le descrizioni geo-territoriali dei tracciati e delle principali salite.

"Un maggio senza Giro è qualcosa di impensabile per gli appassionati di ciclismo -si legge sulla pagina Facebook appena inaugurata, in attesa di lanciare l'iniziativa a Pasquetta-. Per questo motivo, in omaggio a una tradizione che dal 1909 accompagna la Corsa Rosa, abbiamo pensato di regalarci e di regalare a chi avrà la voglia, e la bontà, di seguirci le storie di un 'Giro che non c’è'. Il 9 maggio a partire sarà dunque una squadra di scrittori e di illustratori che ogni giorno racconterà lo svolgimento della corsa mettendo in gioco solo fantasia e passione per il ciclismo".

Ciascuna tappa avrà un narratore e un illustratore diverso: "l’invenzione della corsa e la classifica che ne deriverà andranno a comporsi in un puzzle di sguardi differenti, in una visione d’insieme che è sport, geografia, paesaggio, storia e storie lungo le strade e la primavera del Giro. Non sappiamo, in partenza, come andranno la corsa e il racconto. Non sappiamo chi vincerà e chi perderà. Accadrà tutto giorno per giorno, come in una corsa vera".L'iniziativa, tra l'altro, servirà anche a raccogliere fondi per l'onlus Cooperativa Namasté, che si occupa di fragilità sociali.

L'idea è partita da Paolo Bozzuto, professore del Politecnico di Milano e "malato" di ciclismo sportivo, che ha chiamato a raccolta i vari narratori e illustratori. "Un mese fa, presagendo alcuni effetti del lockdown, mi è venuta questa idea -dice sul suo profilo Facebook-. Sentivo il bisogno di qualcosa che facesse respirare l’anima, nel lungo periodo. Ma era solo una bella idea, senza gambe, senza forze. Poi, ne ho parlato con i soliti amici fidati. E la mia fortuna nella vita - come dico sempre - è quella di avere amici straordinariamente bravi. Ed è partito Senzagiro".
 

 

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