03 aprile 2020

Treviso

Giovani in crisi e genitori in difficoltà: boom di richieste di aiuto al consultorio di Treviso

In un anno oltre 2mila le prestazioni di aiuto e supporto del Centro della Famiglia

| Isabella Loschi | commenti |

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centro della famiglia

TREVISO - Un lavoro, spesso precario, l’incertezza del futuro, la crisi della coppia o la difficoltà ad avere figli. Sempre più giovani adulti tra i 34 e 42anni chiedono aiuto al Consultorio familiare del Centro della Famiglia di Treviso, unico di tipo socio-sanitario a livello regionale. Con loro tanti genitori alle prese con le problematiche de figli nella fase dell’adolescenza.

Questi i profili delle persone assistite dal consultorio per un totale di oltre 2mila prestazioni eseguite nel corso del 2019, primo anno di attività.
I dati sono stati presentati ieri alla presenza direttore don Francesco Pesce, Adriano Bordignon guida del consultorio e alla presenza del vescovo Michele Tomasi, del sindaco Mario Conte e del dg dell’Usl 2 Francesco Benazzi.

Tante le aree di intervento: dai servizi di mediazione familiare, alla psicoterapia di coppia e famiglia, dal sostegno alla fertilità fino alle consulenze educative e genitoriali e il supporto contro la Ludopatia.

Da gennaio a dicembre 2019 sono 1.286 le persone seguite nell’ambito della Psicologia Clinica, 227 dal Servizio Genitori e Figli, 53 quelle seguite nell’ambito del Servizio Psichiatrico, 396 dal centro di neuropsicopatologia, 91 quelle del Percorso Famiglia Fertile, per un totale di 2.050 prestazioni eseguite. A chiedere supporto per la psicologia clinica sono soprattutto trevigiani, seguiti dai residenti di Zero Branco e Carbonera. L’età media di 42 anni, ma si va da un minimo di 14 a un massimo di 67 anni. La maggior parte degli utilizzatori svolgeva mansioni da impiegato e lavoratore dipendente, ma al servizio si sono rivolti anche dirigenti, imprenditori o liberi professionisti, nonché pensionati. Le richieste hanno toccato i bisogni di coppia, quelli famigliari e individuali. Per quanto concerne il servizio Genitori e Figli, le richieste delle famiglie hanno soprattutto riguardato la gestione della relazione con i figli (36), quelle di una valutazione neuropsicologica (5), di sostegno psicologico (15), per difficoltà scolastiche (4) e di sostegno nella gestione familiare (5). L’età media è di 8,28 anni, a partire da 2 mesi fino ai 23 anni.

Numerosissime le richieste ricevute per un supporto formativo e preventivo a fronte delle quali sono state attivate quasi 350 ore di laboratori e serate formative rivolte alle scuole, alle amministrazioni comunali, e poi parrocchie e associazioni. I temi principali sono stati l’educazione affettiva e sessuale, le qualità delle relazioni familiari e nei gruppi classe, la comunicazione e la gestione dei nuovi media, il bullismo.

E peer venire incontro alle esigenze delle famiglie meno abbienti, il Centro della Famiglia ha deciso di effettuare una serie di agevolazioni in base alla scheda Isee. “In un periodo storico in cui si chiudono i consultori, oggi presentiamo dati importanti – ha detto il vescovo Tomasi – La famiglia è un tessuto che ci accoglie e ci sostiene, per questo trovo sia davvero importante che questa iniziativa sia frutto di una collaborazione cui partecipano tutti, dal Centro della Famiglia al sindaco all’Ulss. Ecco perché la Curia annuncia già da ora che contribuirà con un apposito fondo per supportare le famiglie in difficoltà, dedicato a monsignor Pietro Guarnier, colui che ha sostenuto la nascita del Centro della Famiglia”.

“Il Consultorio del Centro della Famiglia di Treviso è un luogo dove sentirsi accolti e dove essere ascoltati e supportati a seconda delle diverse storie personali ed esigenze. Una storia che ha fatto di questo Centro un vero e proprio punto di riferimento nel territorio regionale, in cui potersi avvalere di una delle équipe più complete e multidisciplinari sul panorama veneto, con il supporto di alcuni professionisti di carattere nazionale – ha dichiarato don Francesco Pesce – La famiglia come luogo privilegiato di crescita e felicità è il nostro l’obiettivo. Cerchiamo di essere a fianco delle persone lungo tutto il loro ciclo di vita per sostenere le loro relazioni e i loro progetti di coppia e famiglia”.

 



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Isabella Loschi

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