26 settembre 2021

Nord-Est

Giovane si suicidò in ospedale, medico a processo

Si gettò dalle scale, pm, diagnosi errata su situazione rischio

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Giovane si suicidò in ospedale, medico a processo

VENETO - Un medico verrà processato in seguito al suicidio di un giovane di 21 anni, avvenuto 5 aprile 2016 nell'ospedale di Rovigo. La vittima, che lavorava come pasticcere, si era gettato nella tromba delle scale dell'ospedale.

 

Per quel fatto una dottoressa di 38 anni, originaria di Napoli e residente a Padova, è stata rinviata a giudizio per omicidio colposo dal gup di Rovigo Pietro Mondaini.

 

Il dibattimento si aprirà il prossimo 9 novembre. Il pubblico ministero ha accusato il medico di non aver diagnosticato correttamente l'elevato grado di intenzionalità del comportamento suicidario del paziente che il giorno prima si era schiantato volontariamente con l'auto contro un guard rail. All'epoca dei fatti la dottoressa, che ora andrà a processo, era la consulente psichiatrica chiamata dal medico di pronto soccorso.

 

Per gli altri imputati, due medici e quattro infermieri, il gup ha emesso sentenza di non luogo a procedere.

 



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