13 luglio 2020

Treviso

Giovane geofisico trevigiano premiato con la “Silver Medal” per le sue ricerche sui terremoti

A Luca Dal Zilio il prestigioso riconoscimento dell'Eth di Zurigo: “Sono un ricercatore europeo Made in Italy"

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Luca Dal Zilio

Il ricercatore trevigiano Luca Dal Zilio

TREVISO - Luca Dal Zilio, 31 anni, trevigiano e ricercatore al California Istituite of Technology (Caltech) di Los Angeles è il vincitore della prestigiosa “Silver Metal”, assegnata dal politecnico federale di Zurigo per le ricerche e gli studi condotti durante la tesi di dottorato in geofisica computazionale sui terremoti nelle Alpi e nell’Himalaya. 

“Essere premiato - commenta soddisfatto Dal Zilio - è una piacevole sorpresa e un onore in primis. Devo ringraziare il mio mentore e supervisore di tesi, il professor Taras Gerya dell’ETH di Zurigo, per la nomination e per tutto il supporto che mi ha dato sin dal primo giorno che sono arrivato a Zurigo”. Dal Zilio si è laureato con lode all'Università di Padova in Geologia e Geofisica, ha poi ottenuto un dottorato in fluidodinamica all’ETH di Zurigo - seconda migliore università europea dopo Oxford - nel 2019 prima di iniziare le sue ricerche a Los Angeles, al California Institute of Technology (Caltech).

Ma non vuole essere chiamato “cervello in fuga”: “Sono un ricercatore europeo Made in Italy. Viaggiare è parte fondamentale della vita e di crescita per uno scienziato. Siamo dei nomadi e siamo abituati a girare il mondo”.

Gli sono serviti quattro anni di intenso lavoro per portare a termine la tesi di dottorato, la cui ricerca ha ricevuto attenzioni dalla comunità scientifica internazionale per le ricadute in ambito geofisico. “Questo premio rappresenta un’iniezione di fiducia - spiega Dal Zilio - ed è un grande stimolo per il futuro, che mi motiverà a continuare a lavorare nei miei settori di ricerca”.

Passione e impegno si sono mescolati negli anni, ma Luca ricorda come sia stato fondamentale il contributo delle persone intorno a lui: ”Lungo il cammino ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno cambiato la vita e aperto opportunità importanti. L’opportunità di Zurigo non sarebbe mai arrivata senza il supporto di Manuele Faccenda (Università di Padova) e Fabio Capitanio (Monash University di Melbourne). Allo stesso modo, l’opportunità di Caltech non sarebbe mai arrivata senza Taras Gerya. Voglio ringraziare la mia compagna Sarah, la mia famiglia, ed i miei amici. Stare distante da loro e dalla mia terra è difficile, ma il loro supporto è fondamentale, specialmente nei momenti difficili”.

Con la professoressa Nadia Lapusta e il professor Jean-Philippe Avouac, Dal Zilio sta ora lavorando al Caltech di Los Angeles per sviluppare nuove tecniche di simulazioni al computer per studiare come si formano le grandi catene montuose come le Alpi e l'Himalaya.

“Un problema all'apparenza semplice - spiega Dal Zilio - ma che in realtà nasconde un complesso sistema dinamico composto da tantissimi processi fisici che agiscono contemporaneamente, ma su scale di tempi diversi. Questi intervalli di tempo variano da milioni d'anni, come durante la collisione delle placche tettoniche, a frazioni di secondi, come durante la propagazione di un terremoto. Questi processi si influenzano l’uno con l’altro e quindi dobbiamo capire come interagiscono e la fisica che li governa. Solo così riusciremo a capire meglio il fenomeno dei terremoti”.

 


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