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04 dicembre 2021

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Il giovane campione di rally Filippo Lorenzon taglia il traguardo con Avis

Il pilota 26enne al fianco di Avis Treviso per sensibilizzare i coetanei sull'importanza della donazione di sangue

| Isabella Loschi |

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filippo lorenzon

TREVISO - Il mondo dei motori al fianco di Avis per la donazione di sangue. La giovane promessa del rally, Filippo Lorenzon, pilota trevigiano di 26 anni, domenica scorsa, nell’ultima gara del campionato mondiale ha portato alto il nome dell’Avis partecipando all’Aci Rally Monza, l’ultima gara del campionato mondiale, una prima assoluta disputata su circuito e su strada con un centinaio di team internazionali.

 Per l’occasione, Filippo nuovo testimonial della donazione, impegnato a sponsorizzare la bellezza del dono, ha portato in pista la sua auto, una Skoda Fabia Evo numero 86, con il nome dell’Avis Provinciale di Treviso impresso sulla carrozzeria.

Il giovane rallista con un ottimo piazzamento in gara, 31esimo assoluto, ha vinto il primo impegno con l’Avis. Il prossimo è per il 27 dicembre, con la sua prima donazione di sangue per confermare il suo ingaggio solidale. “Corro da cinque anni a livello amatoriale e la competizione di Monza è stata un’esperienza unica, resa ancor più indimenticabile dall’orgoglio di portare con me il nome dell’Avis al quale mi sono avvicinato attraverso gli amici del mio paese, Falzè di Piave, che sono già parte attiva di questa realtà e mi hanno coinvolto”, spiega Filippo Lorenzon.

 In pista, come nella vita, le grandi imprese si realizzano insieme agli altri. Filippo ne è assolutamente convinto: “Durante la gara siamo sempre in due a bordo, io al volante e il navigatore al mio fianco, intento a darmi le indicazioni necessarie per affrontare il percorso. Anche la donazione del sangue, in fondo, si basa su collaborazione e fiducia reciproche. Ho detto sì all’Avis pensando al bene che posso fare al prossimo”.

Per Avis Treviso un modo per sensibilizzare i giovani sull’importanza della donazione di sangue. “Mai come in questo difficile momento storico, segnato dal Covid, è necessario investire nei giovani, credere nella loro generosità e creare le condizioni affinché possano entrare a far parte dell’associazione per essere vicini alle nostre comunità”.

 “Mi auguro – sottolinea Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso. – che questa nuova esperienza avisina che Filippo si appresta a fare sia l’inizio di un bel percorso che lo porterà tante volte a tagliare il traguardo della solidarietà. Lo ringrazio per l’esempio che sta dando a tutti i suoi coetanei”.

 



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Isabella Loschi

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