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25 aprile 2024

Treviso

Giornata mondiale della gioventù, il vescovo di Treviso: “Un dono grande per tutti, anche per me

Tanti i giovani anche trevigiani arrivati a Lisbona per l'evento

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vescovo Tomasi alla giornata mondiale della gioventù

TREVISO - “Obrigado!”: è con un grazie in lingua portoghese che il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, ha voluto ringraziare, in particolare i giovani e gli organizzatori, per la partecipazione alla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona. E lo ha fatto con un messaggio uscito nel settimanale diocesano “La Vita del popolo e con due video che ha affidato ai social, la comunicazione più usata dai giovani durante le giornate portoghesi. Un evento, la Gmg, conclusosi formalmente domenica 6 agosto, con la messa presieduta da papa Francesco davanti a un milione e mezzo di persone, ma che per molti trevigiani è proseguito fino a venerdì 11 agosto. Gli ultimi gruppi arrivati a Lisbona, infatti,si sono fermati qualche giorno in più, questa settimana, per visitare le città portoghesi e spagnole, ma anche francesi. Molti i gruppi che hanno proseguito il pellegrinaggio a Fatima e a Lourdes, ad esempio.

Il vescovo ringrazia “perché si è trattato di un dono grande fatto di molteplici doni venuti da parte di tanti: dai giovani in primo luogo che si sono messi in moto da tutte le parti del mondo, e si sono riuniti in una festa di colori, di lingue di culture differenti nell’unico coro di amicizia, nel nome del Papa e soprattutto del Signore Gesù, invocato e lodato per le strade in modo semplice, spontaneo, sincero”. Il grazie del Vescovo va poi a quanti hanno lavorato per l’organizzazione, ai tanti sacerdoti e vescovi che si sono messi in cammino con spirito di adattamento, vicini ai giovani. “Dono grande, poi, da parte di papa Francesco, che ha ricevuto e ha donato forza grande ogni volta che ha saputo dire ai giovani che sono amati e chiamati per nome, che non debbono avere paura, che sono ministri di pace e che sono voluti e accompagnati da Gesù e da Maria: testimone credibile di una fede che rinnova il mondo”.

“Questi giorni lasceranno in noi un grande ricordo. Spero che insieme potremo portare a tutta la Diocesi questa grande carica, raccontando quello che più ci ha colpito e forse mostrandoci almeno un poco cambiati da questa esperienza” l’augurio del vescovo, che racconta quali sono stati i momenti più toccanti per lui: “la Via Crucis di venerdì, che in una rappresentazione toccante ci ha fatto pregare partendo dal grande abbraccio con cui il Signore crocifisso accoglie le ansie e le paure dei giovani di oggi, prendendole sul serio ma aprendole con forza e tenerezza alla speranza della Risurrezione; e il momento di adorazione silenziosa alla Veglia di sabato, “in cui un milione e mezzo di persone hanno guardato in silenzio al Signore nell’Eucaristia, e gli hanno portato quanto di più importante avevano nel cuore, silenzio fecondo di umanità che si lascia toccare e guarire”.


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