10 agosto 2020

Nord-Est

Giacomo Casanova diventa un fumetto grazie alla matita di Lele Vianello allievo di Hugo Pratt

Una giornata nella Venezia del '700 con le parole del poeta e scrittore Luciano Menetto

| Lieta Zanatta |

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Giacomo Casanova diventa un fumetto grazie alla matita di Lele Vianello allievo di Hugo Pratt

VENEZIA – Una coppia di turisti in passeggiata sotto i portici delle Procuratie Nuove di Piazza San Marco, vede dalle vetrine del Caffè Florian un uomo in abiti antichi che attira la loro attenzione. E' Giacomo Casanova, che li invita ad entrare non solo nel celebre caffè dove si indossano trine, baute e tricorni, ma proprio nel suo mondo settecentesco. Inizia così la nuova storia illustrata che Lele Vianello, artista e fumettista lidense, e Luciano Menetto, poeta e scrittore veneziano, hanno creato, “Una giornata a Venezia con Giacomo Casanova”, per la casa editrice Mare di Carta.

La primizia verrà presentata mercoledì 8 luglio alle ore 19 a Venezia, nella corte dell'Hotel Aquarius in Campo San Giacomo dall'Orio. Una corte come tante nella città lagunare celate alla vista dei passanti, come quella “sconta detta Arcana” di Hugo Pratt (di cui Lele Vianello era uno dei luogotenenti), da dove Corto Maltese inizia le sue avventure. E così è per i due turisti che entrando nel Caffè, fendono il tempo e accedono al presente di Casanova, che li porta così in giro per la città a scoprire gli angoli famosi e caratteristici della Venezia Serenissima.

“Una storia creata per far conoscere Casanova soprattutto ai più giovani che poco o nulla conoscono di questo personaggio, la cui vita è stata molto complicata” spiega Menetto. Una storia generata da un'altra storia, curiosa questa, della genesi del libro. “Un paio di anni fa avevo ricevuto la proposta da parte di due architetti di realizzare alcune tavole su Casanova per un fumetto virtuale, molto tecnologico, che avrebbe permesso a chi lo guardava di entrarci e vivere in prima persona una passeggiata a Venezia con questo personaggio – spiega Lele Vianello - Un bel progetto, che si è però rivelato subito complicato, perché la tecnologia usata invecchiava rapidamente, era sempre in continua evoluzione. Siamo andati avanti finché le difficoltà ci hanno fermati e ci siamo arresi”.

Peccato. Perché erano acquerelli su un formato grande, pieni di respiro, fatti con impegno. Un buon lavoro insomma. Suo malgrado, Lele ci mette una croce sopra e infila i disegni dentro una busta, che chiude nel cassone del suo studio atelier. Finché un giorno, cercando qualcosa, apre il baule e si ritrova la busta tra le mani. Gli viene un'idea. Chiama Luciano, con il quale ha già lavorato assieme ai volumi “Mare”, “L'isola Serenissima. Itinerari, racconti e presenze a Venezia”, “Lido. Itinerari illustrati tra storie e leggende dell'isola”. Lo fa venire a casa sua, gli mostra gli acquarelli, gli chiede un parere, ne parlano una giornata intera. Alla fine decidono di farne un libro illustrato. Menetto è entusiasta. Poi vanno a bussare alla porta della vulcanica Cristina Giussani di Mare di Carta, che accetta di pubblicarli.

“La cosa curiosa è che di solito si parte da una storia che viene poi illustrata – spiega Menetto – Stavolta è stato il contrario: si è scritta la storia cominciando dalle tavole già fatte. E' stato per me agevole seguirla anche perché lavoro sulla figura di Casanova da molto tempo”. Insomma, una sfida tra disegno e parola. Una cosa ha impegnato Vianello nei disegni: “La considerazione e il rispetto per il tempo. La Venezia che vediamo oggi, non è mai uguale a sé stessa, è sempre stata diversa nei secoli”. Così, quello che vedono Casanova e i due turisti sono le cose di oggi ma con lo spirito di trecento anni fa. Rialto e San Marco, ma anche l'Arsenale con i lavori che non esistono più e gli squeri e i mercati che brulicavano in città.

Una piccola guida sì, ma soprattutto un a tu per tu con l'essenza di una città che cattura gli animi Perché il rapporto con Venezia è magico, e non si riesce sempre a spiegarlo razionalmente” ammette Menetto, mentre Vianello aggiunge: “L'unicità di questa città non è solo in quello che si vede, ma in ciò che si sente, in quello che essa trasmette. Buona parte del senso dei testi gira intorno a questo concetto. Che è anche il senso di chi vive in questa città o di chi l'ha scelta per viverci e la fa vedere con magari più entusiasmo di un nativo. Venezia è città del mondo, è di chi la ama”.

In sostanza, gli autori riescono anche a fare un regalo a Casanova. Gli restituiscono il piacere di gustare e fare da anfitrione della sua città, in tutta pace, senza l'Inquisizione alle calcagna. Una fiaba per grandi, con porte che si aprono e fondali che non esistono.Abbiamo scelto di raccontare una città da sogno. Perché basta una palina a strisce bianche e rosse, una cupola, la luna, ed è già Venezia” descrive Vianello. “Esiste l'avventura nella vita, esiste il sogno” sostiene Luciano. “Esiste la fuga - puntualizza Lele – Esiste la possibilità di aprire una porta e di andare da un'altra parte, come diceva Hugo Pratt. La bellezza è proprio questa. Aprire la porta e andare in un altro mondo se questo non piace”.

“Una giornata a Venezia con Giacomo Casanova”, 2020, ed. Mare di Carta, pp. 80 a colori, € 19,50.

Esistono anche le versioni in inglese e in francese.

 



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Lieta Zanatta

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