03 dicembre 2020

Castelfranco

Gerolimetto dopo la sconfitta elettorale pensa ad un ricorso

Il candidato di Castelfranco per la lista Zaia non ha perso la speranza di sedersi in Consiglio regionale

| Leonardo Sernagiotto |

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Gerolimetto dopo la sconfitta elettorale pensa ad un ricorso

CASTELFRANCO - «L’esito delle elezioni va sempre rispettato. Tuttavia, siccome ci sono state delle contestazioni ai seggi per quanto riguarda le preferenze, ho valutato con il mio legale la possibilità di un approfondimento della questione». Con queste parole Nazzareno Gerolimetto, candidato al Consiglio regionale con la lista di Luca Zaia, commenta l’esito delle elezioni del 20-21 settembre, che l’hanno visto escluso da quel consiglio, di cui è stato membro per 5 anni, per soli 7 voti, non escludendo dunque la possibilità di un ricorso.

Dalle urne, infatti Gerolimetto ha raccolto 4901 preferenze, sette in meno di Stefano Busolin, ex-presidente di Ascotrade di Paese, compagno di lista del candidato di Castelfranco. Con l’uscita di Gerolimetto dal Consiglio regionale, la città del Giorgione perde un interlocutore privilegiato in Regione, sebbene lo stesso Nazzareno ribadisce: «Il legame tra Castelfranco e Regione rimarrà forte. Ovvio che avere nella squadra di governo un castellano poteva essere più utile alla città e al suo territorio. Da parte mia, la rete di contatti e relazioni che ho costruito in questi 5 anni non andrà sicuramente perduta. I quasi 5mila elettori che mi hanno votato hanno il diritto di essere rispettati e non abbandonati: sarà mia cura fare quello che è in mio potere per loro, per la mia categoria, e – più in generale – per Castelfranco e la Castellana».

Riguardo il ballottaggio, Gerolimetto commenta: «Sono straconvinto che Stefano Marcon vincerà. Sto lavorando insieme a tutta la squadra per mantenere alta l’attenzione. Se infatti il divario con l’avversario è alto, dobbiamo portare la gente a votare, dato che il nostro più grande nemico è l’astensionismo. Non dobbiamo dare niente per scontato». L’ex-consigliere elogia poi l’operato del sindaco leghista: «Stefano Marcon, oltre ad essere una persona straordinariamente generosa, è capace e ha una progettazione eccellente. Grazie anche al suo ruolo di presidente della Provincia, mai Castelfranco è stata così importante in ambito regionale e provinciale. La filiera comune-provincia-regione ha funzionato e funzionerà ancora se si continua con questa amministrazione. Se non ci fosse stato Marcon, non sarebbe stato sicuramente possibile trasformare il blocco L del vecchio ospedale in sede scolastica in tempi record».

 



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