26 ottobre 2021

Cultura

Gallerie dell'Accademia: nuovo importante percorso dedicato all'arte del Sei- e Settecento

L'inaugurazione avvenuta alla presenza del ministro Franceschini e del presidente Zaia. Il direttore del museo, Manieri Elia: «Momento di eccezionale importanza per le Gallerie»

| Leonardo Sernagiotto |

immagine dell'autore

| Leonardo Sernagiotto |

Gallerie dell'Accademia - saloni Selva-Lazzari

VENEZIA - Le Gallerie dell’Accademia, il tempio dell’arte veneta e veneziana, si arricchiscono di una nuova e imponente sezione legata alla pittura del Seicento e del Settecento. L’inaugurazione dei monumentali saloni Selva-Lazzari è avvenuta alla presenza di Dario Franceschini, ministro della Cultura, di Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, di Simone Venturini, assessore al Turismo del Comune di Venezia, di Massimo Osanna, direttore generale Musei Mic, e di Giulio Manieri Elia, direttore delle Gallerie. Alla conferenza hanno partecipato, inoltre, Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage, main partner del nuovo allestimento, e Cristiano Venturini, CEO di iGuzzini illuminazione, che ha sponsorizzato l'impianto illuminotecnico.


Il nuovo percorso di oltre 700 metri quadrati offre al visitatore la possibilità di scoprire un periodo poco conosciuto dell’arte veneta, ma dal quale si sono conservate opere di indubbio valore artistico. L'allestimento appena inaugurato presenta infatti una preziosa selezione di 63 opere, in parte mai esposte prima d’ora, o mai ammirate nella veste attuale, frutto di interventi di restauro realizzati per l’occasione. Tra i capolavori restaurati, il “Castigo dei serpenti” di Tiepolo, una tela lunga più di 13 metri proveniente dalla Chiesa veneziana dei Ss. Cosma e Damiano; la splendida “Deposizione di Cristo dalla Croce” dell’artista napoletano Luca Giordano; la “Parabola delle Vergini sagge e delle Vergini stolte” di Padovanino, presentata per la prima volta in assoluto al pubblico e riallestita a soffitto com’era originariamente; la “Giuditta e Oloferne” dell’anticonformista pittrice veneziana, ancora tutta da riscoprire, Giulia Lama.



Giambattista Tiepolo - "Castigo dei serpenti", 1732-1734 circa, cat. 343 (dettaglio)

«Con questa iniziativa le Gallerie – dichiara il direttore, Giulio Manieri Elia, che ha curato il progetto insieme alla vicedirettrice Roberta Battaglia e con la collaborazione di Michele Nicolaci – diventano il luogo privilegiato, nel panorama mondiale, per conoscere un tassello importante e ancora poco noto della storia dell’arte, in particolare della pittura a Venezia e nel Veneto nel Seicento, che per la prima volta viene rappresentata in museo con uno spazio interamente ad essa dedicato. Un’assoluta novità è anche l’allestimento del salone settecentesco che, accanto a capolavori inediti, presenterà una sorta di ‘museo nel museo’, riservato a uno dei geni dell’arte di sempre, Giambattista Tiepolo».

Il ministro Franceschini ha inoltre lodato la convergenza tra interesse pubblico e intervento privato: «Le nuove sale delle Gallerie dell'Accademia a Venezia sono un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato che ha permesso anche di esporre al pubblico molte opere finora custodite nei depositi. Un museo nel museo con un inedito e straordinario percorso espositivo».

Crediti fotografici: © G.A.VE Archiviofotografico, foto di Matteo De Fina – "su concessione del Ministero della Cultura-Gallerie dell’Accademia di Venezia"

 


| modificato il:

foto dell'autore

Leonardo Sernagiotto

SEGUIMI SU:

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×