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29 gennaio 2022

Treviso

GALAN: DOVE LA METTIAMO 'STA CENTRALE NUCLEARE?

Lo chiedono al governatore veneto i consiglieri di opposizione del Comune di Paese che vorrebbero, invece, potenziare l'energia da fonti rinnovabili

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

GALAN: DOVE LA METTIAMO 'STA CENTRALE NUCLEARE?

Paese - Dove intende ubicare, il presidente Galan (nella foto sotto), la centrale nucleare che vuole in Veneto? Se lo chiedono i gruppi di opposizione del Comune di Paese, in testa l’ambientalista Andrea Zanoni (nella foto in basso) capogruppo di Italia dei Valori.

Con Zanoni anche Valerio Mardegan, ex sindaco, Roberto Foffani, capogruppo di Paese Democratico, e Stefania Visentin, capogruppo di Con Voi al Centro. Insieme hanno firmato un ordine del giorno per chiedere lumi sulla questione nucleare.

Nel prossimo Consiglio comunale di Paese, in programma il 14 settembre, l'intera opposizione presenterà un altro ordine del giorno che ha come obiettivo quello di promuovere l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Agli amministratori locali si chiede, infatti, di promuovere l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; che il territorio comunale di Paese venga dichiarato denuclearizzato; ma soprattutto che su tutto il territorio comunale sia proibito l’insediamento di centrali nucleari.

“Con il referendum del 1987 i cittadini italiani respinsero l'opzione nucleare, bandendola come scelta pericolosa per la salute e per l’ambiente – ha dichiarato Andrea Zanoni  - molti studiosi, anche fra quelli che a suo tempo avevano sostenuto la scelta nucleare, ritengono tale scelta non più praticabile in quanto obsoleta, in declino sullo scenario mondiale e inadatta ad offrire al nostro paese prospettive di sviluppo, infatti molti paesi a livello mondiale hanno annullato i programmi per la costruzione di nuove centrali nucleari".

Zanoni ricorda anche che il nucleare è una tecnologia costosissima, che produce rifiuti non smaltibili come le scorie radioattivo e che l’uranio è una fonte esauribile che dovrebbe essere importata. "Oltre al fatto – sostiene sempre il consigliere – che il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio tant’è che dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci". 

I consiglieri di minoranza di Paese temono inoltre che “concentrarsi sul nucleare dirotterebbe sull'atomo ingenti risorse meglio impiegabili sul fronte di energie alternative e innovative, con prospettive di nuova imprenditorialità e nuove opportunità occupazionali soprattutto a livello locale.Per questi motivi e per molti altri abbiamo deciso di chiedere un preciso impegno a tutto il consiglio comunale per spingere sulle fonti rinnovabili, proibendo la costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio e chiedendo al Governatore Galan di dire dove intende costruire la centrale nucleare che vuole a tutti i costi nella nostra regione”.

L’ambientalista Zanoni conclude facendo notare che "le centrali nucleari possono diventare facili ed allettanti obiettivi per azioni terroristiche con effetti catastrofici: il presunto vantaggio economico non vale certo questo rischio, stiamo già lasciando alle future generazioni una eredità di debito pubblico da rimborsare, perché lasciar loro anche un mucchio di scorie radioattive da smaltire?”

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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