10 luglio 2020

Mogliano

Fusione tra cantine, nasce la Produttori Piave Sile

Unione tra le Cantine di Vazzola e del Terraglio

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Fusione tra cantine, nasce la Produttori Piave Sile

MOGLIANO – Arriva la fusione tra le cantine nel post lockdown. Le cooperative Cantina Sociale di Vazzola (Vazzola, Treviso) e Società Cooperativa Agricola Cantina del Terraglio (Mogliano Veneto, Treviso) diventano un’unica realtà, la Cantina Produttori Piave Sile.

La fusione, che è stata votata a larga maggioranza e sarà formalizzata a breve di fronte al notaio, segue ad altre che si sono succedute negli ultimi anni coinvolgendo le cooperative trevigiane (che si sono legate talvolta a realtà di regioni limitrofe), adottando logiche di economia di scala e di coesione per raggiungere obiettivi comuni.

Confcooperative Belluno e Treviso a metà giugno, in occasione della presentazione della propria annuale ricerca agroalimentare territoriale, sul tema aveva evidenziato l’esigenza di individuare strategie per fare in modo che le cooperative diventino ancor di più punti di riferimento per il sistema agricolo locale e, al tempo stesso, si impongano come player determinanti all’interno delle rispettive filiere che assumono ormai rilevanza internazionale.

La Società Cooperativa Agricola Cantina del Terraglio, presieduta da Carlo Rivaben, è nata nel 1964, conta oggi 203 soci e si occupa della produzione di Prosecco Doc, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Franc, Manzoni, Verduzzo, Raboso, Rosato, Merlot, con 38 mila quintali di conferimenti e un fatturato di 3,5 milioni di euro (dati 2019).

La Cantina Sociale di Vazzola, presieduta da Claudio Venturin, è stata fondata nel 1959, riunisce 346 soci e conta 173 mila quintali di conferimenti, per un fatturato di quasi 15 milioni di euro (dati 2019). Con la fusione, votata a larghissima maggioranza, nasce la Cantina Produttori Piave Sile.

È evidente dunque, in riferimento ad alcune produzioni, il grande impatto economico del sistema cooperativo trevigiano nel settore vitivinicolo: dal quasi 50% delle uve rivendicate a Prosecco Doc a oltre il 60% per il Pinot Grigio delle Venezie Doc.

È un sistema ancora in crescita e potenzialmente in grado di influenzare le strategie dell’intero comparto nell’area centro orientale della nostra regione e, soprattutto, è in grado di influire sull’andamento di tre delle più grandi denominazioni d’origine, sia in termini di superfici che di valore, a livello nazionale.

Considerando il peso del Veneto nella produzione e nell’export dell’intero Paese, che, a sua volta è uno dei maggiori player a livello mondiale, si comprende come la cooperazione vitivinicola trevigiana (composta da 16 imprese con oltre diecimila soci produttori) si trovi di fronte alla necessità (e alla responsabilità) di assumere pienamente il ruolo di traino del settore.
 

 


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