23 ottobre 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Furti in Vallata, «Servono pene severe»

E il sindaco di Tarzo non esclude la possibilità di doversi anche armare per difendere la propria proprietà

| Claudia Borsoi |

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Furti in Vallata, «Servono pene severe»

VALLATA  - «Se continueranno i furti nelle nostre abitazioni dovremo cominciare ad armarci». Il sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, non nasconde il timore della sua comunità bersaglio, nelle ultime settimane, di una serie di furti. Una posizione discutibile quella del primo cittadino di Tarzo, ma che postata sul proprio profilo Facebook sta trovando, in queste ore, l’appoggio di molti cittadini che come lui chiedono maggiore tutela della proprietà privata.

 

Il fenomeno dei furti, più frequenti o più evidenti in questo tempo di crisi, potrebbe essere drasticamente contenuto se le pene fossero più severe. La pensa così il sindaco di Cison di Valmarino, Cristina Pin, che tempo fa, dopo un fatto accaduto nel suo comune, propose il taglio delle mani ai ladri, così come avviene in alcuni Paesi. «E’ il sistema che non va bene se il giorno dopo i ladri sono fuori dalle carceri – evidenzia Pin -. E non è colpa delle forze dell’ordine che ce la mettono tutta».

 

La pensa così anche il sindaco di Tarzo, Bof: «Vengano rimpatriati per direttissima gli stranieri che delinquono – scrive il primo cittadino leghista -, ci bastano i nostri. O lo stato interviene o penso che il popolo abbia il diritto legittimo di tutelare i propri diritti costituzionali».

 


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Claudia Borsoi

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