23 aprile 2021

Mogliano

Fumata nera per il trasloco del distretto sanitario

Niente accordo tra comune e Ulss per trasferire la sede nei locali del Gris: la sede rimarrà in centro e verrà potenziata con un finanziamento di 600 mila euro

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distretto sanitario

MOGLIANO - Pietra tombale sul progetto di trasferimento al Gris del Centro Socio Sanitario. L’incontro tra il Comune di Mogliano ed il Direttore Generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, si è concluso con una fumata nera.

I tecnici dell’Ulss 2 si sono opposti al trasferimento al Gris del Centro Socio Sanitario e non c’è stato nulla da fare.

Il Centro Socio Sanitario quindi rimarrà in centro e verrà ristrutturato con 300 mila euro messi dal Comune ed altri 300 mila euro finanziati dalla Cadoro che costruirà nell’area ex Macevi una struttura di vendita di medie dimensioni.

Il trasferimento era una operazione voluta non solo da tutte le forze politiche, ma che era contemplata nei punti del programma elettorale del Sindaco Carola Arena. A quanto pare la burocrazia ha avuto la meglio sulla volontà del popolo.

Resta aperta tuttavia la sorte dell’Istituto Costante Gris per la cui salvezza si stanno cercando altre strade. Ma che, allo stato attuale, appare quanto mai problematica.

Nel pomeriggio il Comune di Mogliano, sulla questione, ha segnalato che la soluzione definitiva sul Distretto Socio Sanitario è quella di “mantenere nella città i servizi socio sanitari dell’Ulss 2 e precisamente nell’attuale sede di Piazza Donatori di Sangue, ampliandoli e migliorandoli, e salvare l’Istituto Gris evitando che per far fronte alle passività si proceda alla sua alienazione a privati”.

“Prendiamo atto che lo spostamento al Gris del Distretto non è fattibile – commenta il Sindaco Carola Arena – Per questo abbiamo lavorato assieme all’Ulss per garantire che i servizi restino comunque a Mogliano e che siano adeguati alle esigenze della popolazione. L’accordo raggiunto apre nuove prospettive per il Gris e credo che questo possa soddisfare tutti. In occasione della prossima riunione utile del Consiglio Comunale, farò una dettagliata relazione su questi sviluppi”.

Sempre secondo quanto dichiara la nota del Comune “l’ULSS 2 e l’Amministrazione collaboreranno all’individuazione di nuove possibili destinazioni d’uso della sede dell’Istituto Gris che ne garantiranno una continuità di utilizzo e di conseguenza il salvataggio anche ricercando forme di finanziamento straordinarie quali l’accesso a progettualità europee”.

Tra le ipotesi prospettate c’è l’avvio, all’interno del Gris, di servizi complementari come ad esempio centri residenziali e semiresidenziali per pazienti con cerebro lesioni acquisite o autismo, approfondendo anche la possibilità di dare risposte a esigenze del territorio in materia di Alzheimer e Parkinson.


Gianfranco Vergani

 


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