15 luglio 2020

Cronaca

Fu data per morta sul molo di Lampedusa, oggi l'incontro con il suo salvatore

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Fu data per morta sul molo di Lampedusa, oggi l'incontro con il suo salvatore

Era stata data per morta nel naufragio del 3 ottobre 2013 costato la vita a 368 migranti ma a salvarla fu l'intuito di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che aveva capito che c'era un flebile battito. Oggi, a distanza di sei anni e mezzo, Kebrat, questo il nome della ragazza etiope salvata, ha incontrato a Bruxelles, il suo salvatore, Pietro Bartolo, che è eurodeputato. A dare l'annuncio su Facebook è lo stesso Bartolo.

 

"Molti di voi questa storia la conoscono bene, perché mi è rimasta nel cuore e non ho mai smesso di raccontarla - racconta - È la storia di Kebrat, una ragazza arrivata sul molo di Lampedusa senza polso, senza battito, durante il naufragio del 3 ottobre 2013. Sembrava morta, era già in un sacco, con la cerniera chiusa. Dovevo soltanto costatarne il decesso". "Eppure, ho sentito qualcosa, ho auscultato meglio. È stata una corsa contro il tempo, l’ambulatorio, il primo soccorso, il trasporto in elicottero fino al reparto di rianimazione più vicino. Non era finita, per Kebrat - dice Bartolo visibilmente emozionato - Oggi gli amici del Comitato Tre Ottobre mi hanno fatto questa sorpresa immensa, hanno portato Kebrat qui, in Parlamento Europeo a Bruxelles. I nostri occhi lucidi dicono il resto. Grazie". Oggi la ragazza vive in Scandinavia, e non è mai voluta tornare a Lampedusa.

 



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