05 dicembre 2020

Treviso

Frode 'carosello' nel padovano, sequestrati 265mila euro

Non pagavano l'IVA attraverso la costituzione di società inesistenti

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Guardia di finanza

PADOVA - Sono tre trevigiani e un padovano i destinatari del sequestro preventivo di 265mila euro fatto dalla Guardia di Finanza di Cittadella (Padova), ammonta invece a 1,15 milioni di euro la frode fiscale che i quattro avrebbero messo in atto nel commercio di auto usate dalla Germania.

Si tratta della classica "frode carosello" che attraverso l'intermediazione di società inesistenti sottrae al fisco il pagamento dell'Iva.

Il meccanismo funzionava così: la concessionaria italiana beneficiaria del sistema fraudolento anticipava il denaro al proprio fornitore inesistente, il quale emetteva una fattura di acquisto della macchina, la fattura veniva scaricata da un secondo acquirente, sempre inesistente, fino a un terzo o quarto.

Si tratta di un giro fittizio finalizzato a generare un indebito credito Iva in capo alla concessionaria, ultimo anello della catena commerciale.

Successivamente al pagamento, comprensivo dell'importo dell'Iva non versata all'erario e gravante sulle operazioni nazionali, i conti correnti bancari di tutte le società "cartiere" venivano svuotati attraverso prelievi.

 



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