23 aprile 2021

Vittorio Veneto

I fratelli Girardello sul referendum: “Dobbiamo tutti essere informati per esercitare il diritto al voto con consapevolezza”

I fratelli e attori vittoriesi hanno espresso le loro opinioni sul referendum.

| Sara Saccon |

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| Sara Saccon |

Federica e Ludovico Girardello sul referendum del 202-21 settembre

VITTORIO VENETO- “Secondo me c’è molta confusione riguardo al referendum: tante informazioni, forse troppe e poco precise. Ne servirebbero poche e chiare, per andare a votare senza avere dubbi. Credo che astenersi, invece, sarebbe come esprimere un non-voto e talvolta è una scelta facile”. Si pronuncia così Federica Girardello, 27 anni, attrice e insegnante di recitazione presso l’Accademia Da Ponte di Vittorio Veneto, sul prossimo referendum.

La ragazza, attualmente impegnata in numerosi spettacoli e nuovi progetti - di cui presto sentiremo parlare - spiega che il suo rapporto con la politica passa attraverso la volontà di informarsi sempre bene su ciò che succede, anche per andare a votare con consapevolezza. “Io sono sempre in difesa dei giovani – aggiunge l’attrice – Checché ne dicano i più grandi, io vedo tanti aspetti positivi nelle nuove generazioni. Lavorando con i ragazzi mi accorgo che sono loro a interessarsi del futuro con responsabilità, rendendosi conto di quello che ci ha lasciato la generazione passata. Infatti, l’approccio dei giovani di oggi alla politica e la sensibilità riguardo alcuni temi, come quello ambientale, sono cambiati molto rispetto al passato”.

Federica, che lo scorso anno è stata impegnata nel set della serie “Il paradiso delle signore” e si è dovuta trasferire per nove mesi a Roma, parla anche del rapporto con la sua città: “Amo Vittorio e la sua dimensione umana, ci sto bene, anche se dall’altro lato viaggiare è una delle mie passioni. Ma Vittorio è la mia casa e sono felice di continuare a contribuire a renderla una città culturalmente più florida”.

Anche il fratello Ludovico, 20 anni, attore nato nel teatro ma conosciuto a livello internazionale per il suo giovane esordio nel film “Il ragazzo invisibile”, esprime la sua opinione sul referendum: “Onestamente non mi sembra di aver compreso bene quale sia il punto di queste votazioni. Per il momento l’idea che ho è un po’ confusa, perché sia da una parte che dall’altra ci sono pro e contro convincenti. Comunque, quando mi sarò fatto un’idea precisa deciderò e sicuramente andrò a votare”.

Il ragazzo, che si è appena diplomato al Liceo delle Scienze Umane e da un circa un anno si occupa anche di musica, spiega che la politica non è tra le sue grandi passioni. “Adesso che ho terminato la scuola, posso concentrarmi anche su altri progetti che prima ho dovuto tralasciare. Nel frattempo continuo a scrivere pezzi, principalmente rap, insieme ai miei due amici dell’etichetta Wudoo Records. Tra un paio di settimane usciranno delle novità!”, spiega Ludovico.

Nonostante le interruzioni e le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, il ragazzo ci racconta inoltre che a luglio e agosto è stato impegnato a Bologna nel set di un film di cui ancora non si può svelare il titolo.

 


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