26 ottobre 2020

Italia

Frasi di Pacifici su Grillo spaccano la comunità ebraica, via otto consiglieri

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Frasi di Pacifici su Grillo spaccano la comunità ebraica, via otto consiglieri

ROMA - Otto consiglieri della Comunita' ebraica di Roma hanno rassegnato le loro dimissioni dalla 'Giunta di coalizione' e dagli incarichi a loro assegnati, per 'dissenso' con il Presidente Riccardo Pacifici (in foto), che, parlando al quotidiano israeliano 'Haaretz di alcune presunte dichiarazioni antisemite pubblicate sul blog di Beppe Grillo ''ha invitato gli ebrei romani a fare le valige e a lasciare l'Italia'' come spiega Livia Ottolenghi, consigliera della Comunità ebraica romana.

Si sono dimessi dalla 'giunta di coalizione' due rappresentanti della lista di sinistra Hazack, Guido Coen e Giacomo Moscati, e altri sei, fra cui la Ottolenghi, che ricoprono incarichi esterni: Victor Magiar, Serena Terracina, Emanuele Pace, Massimo Bassan e Dora Piperno.

''Vigilanza si' ma non allarmismo'' afferma Ottolenghi. "La nostra era una 'Giunta di coalizione' - spiega Ottolenghi - io ero assessore alla cultura e alla memoria. Abbiamo rimesso le nostre deleghe non certo per Grillo - sottolinea - anche noi siamo preoccupati per alcune esternazioni pubblicate sul blog del Movimento 5 Stelle, ma piuttosto perche' Pacifici non ha interpellato la Giunta, visto che la nostra era una 'Giunta condivisa', sulla sua scelta di dare l'intervista al quotidiano israeliano e soprattutto sui contenuti da rilasciare''.

"Bisogna vigilare su alcuni fenomeni che oggettivamente destano preoccupazioni - continua la consigliera della Comunita' ebraica - e' assolutamente legittimo, ma parlare di fare le valige e di andare via da questo Paese, mi sembra veramente esagerato. Non vedo questa emergenza. Non e' il caso di essere cosi' allarmisti, forse e' vero che molti ebrei se ne stanno andando dall'Italia, ma per la crisi economica. Pacifici - conclude - doveva condividere le sue idee anche con noi, prima di rilasciare interviste. Gli ebrei vivono in Italia da 22 secoli, ci sono sempre stati''.

Il presidente della Comunità ebraica di Roma però nega di aver detto che "gli ebrei devono lasciare l'Italia'' e sostiene che le dimissioni di alcuni consiglieri della lista Hazack dalla ''Giunta di coalizione' da me proposta, sono solo un tentativo strumentale per delegittimarmi''.

''E' singolare - sottolinea Riccardo Pacifici - che il gruppo Hazack non abbia letto l'intervista in cui dico che gli ebrei in Italia stanno bene. L'intervistatore di 'Haaretz' mi ha chiesto come mai tanti ebrei stanno andando in Israele e io ho semplicemente risposto che lo fanno per ideali o per la crisi economica. Poi il giornalista del quotidiano israeliano mi ha chiesto, provocatoriamente chi ve lo fa fare di andare in Israele quando a Roma c'e' una Comunita' ebraica cosi' bella e in crescita e io ho risposto che sono favorevole all'aliyah (emigrazione degli ebrei in Israele) e per questo ho costituito un assessorato proprio per favorire questo processo, non voglio certo frenarlo''.

''Meglio gestire questo processo di emigrazioni in un momento di tranquillita', come ora in Italia - spiega - piuttosto che di emergenza. Emergenza che ho registrato invece in Francia, dove la gente mi sconsigliava anche di girare con la kipa' (copricapo sacro per gli ebrei), a causa delle forti tensioni nei confronti degli ebrei dovuti alla forte emigrazione islamica in Francia''.

Tornando al Movimento 5 Stelle Pacifici dice di aver detto solo che ''alcune terminologie usate da Grillo come l'inutilita' dei Partiti politici sono state mutuate dal Mein Kampf. Questo e' l'allarme che mi preoccupa di piu'. Ma non ho mai dichiarato che Grillo e' peggio dei fascisti e non ho mai dichiarato che gli ebrei se ne devono andare dall'Italia'', ribadisce Pacifici.

''Nonostante abbia smentito alcuni passi dell'intervista di' Haaretz' pubblicata sulle agenzie - prosegue - questi otto consiglieri hanno voluto rendere subito pubbliche le loro dimissioni tradendo lo spirito di collaborazione e generosita' dimostrato dal Presidente che ha vinto le elezioni. Sono amareggiato che le dimissioni siano state rese pubbliche senza che il Consiglio ne discutesse''.

Infine Pacifici sottolinea: "Il presidente della Comunita' ebraica di Roma e' l'espressione della 'Lista per Israele' che ha vinto le elezioni. Nonostante questo, per spirito di apertura e senso di responsabilita' ho preferito collaborare anche con le altre due coalizioni che hanno accettato di entrare nella 'Giunta di coalizione' da me proposta, e condividere con noi tutte le strategie comunitarie sia di natura politica - conclude - che di comunicazione''.

(Adnkronos/Ign)

 



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