12 luglio 2020

Conegliano

Forza Italia c'è. Anche a Conegliano

Intervista al capogruppo Pierantonio Bottega

| Pietro Panzarino - Vicedirettore |

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Forza Italia c'è. Anche a Conegliano

CONEGLIANO - La divisione a livello nazionale del Pdl, in concomitanza con la decadenza di Silvio Berlusconi dal Senato, ha comportato ai vari livelli territoriali varie conseguenze, nel senso che una parte ha seguito il leader nella nuova formazione, che poi è antica, ossia Forza Italia, un'altra ha seguito Angelino Alfano nella formazione del Nuovo Centro Destra. I responsabili politici nazionali all'unanimità avevano deliberato il cambio di insegna ed il ritorno a Forza Italia. Cosí, accogliendo la decisione dei responsabili nazionali del PDL compreso l'allora segretario Angelino Alfano, anche i sei consiglieri eletti nel Pdl alle amministrative di Conegliano della primavera 2012, firmavano un documento con il quale veniva cambiato in consiglio comunale il nome in Forza Italia.

 

La notizia apparsa sui giornali locali ha suscitato le curiositá di molti nei vari organi amministrativi locali del PDL anche per il fatto che in una città importante come Conegliano, stranamente tutti sono rimasti insieme, mentre il sindaco Floriano Zambon, che non ha ancora oggi sciolto le sue riserve in merito, partecipava al grande evento provinciale programmato da Maurizio Sacconi, già ministro e attualmente capogruppo al Senato di NCD, al senatore Franco Conte, all'ex senatore Maurizio Castro e all'attuale europarlamentare Antonio Cancian.

 

Vale la pena ricordare che l'attuale maggioranza di Conegliano ha vinto le elezioni rispetto alla lista di centro-sinistra con un margine non molto ampio. Né va dimenticato inoltre che in questo anno e mezzo ha rassegnato le dimissioni da assessore alla cultura, turismo e risorse della terra l'ex sindaco, Alberto Maniero. Per dare notizie di prima mano abbiamo incontrato il capogruppo di Forza Italia, Pierantonio Bottega (foto in alto), laurea in scienze politiche indirizzo amministrativo, docente di materie giuridiche- economiche alle scuole superiori cattoliche non statali attualmente risulta collaboratore nell'attivitá commerciale di famiglia. Con simpatia, affetto e riconoscenza ha ricordato i suoi esordi in politica con Lino Innocenti, parlamentare e senatore della democrazia cristiana, colui che lo ha indirizzato nei primi passi e sicuramente il politico più importante del periodo repubblicano a Conegliano.

 

Alla luce della attuale situazione gli abbiamo chiesto un quadro dell'attuale maggioranza in Consiglio Comunale.

"Il popolo delle libertà alle elezioni del 2012 era risultato composto di sette consiglieri, da cui si é staccata Marina Buffoni che ha successivamente aderito al gruppo nazionale Fratelli d'Italia. Questo gruppo, ora Forza Italia, esprime tre assessori: Leopoldino Miorin, Gianbruno Panizzutti e Stefano Dugone. La maggioranza in comune risulta ulteriormente composta dal gruppo dei Popolari per Zambon che esprime tre consiglieri con l'assessore Franca Perin. Mentre sono quattro i consiglieri di Forza Conegliano, che esprime gli assessori Basciano e Toppan. Infine il consigliere del Centro per Conegliano, con l'assessore Enzo Perin, vicini all'ex sindaco Flavio Silvestrin".

 

E il sindaco Floriano Zambon? "Ha chiesto di poter riflettere e quindi ha bisogno di tempo". Chiaro, quindi, che il gruppo di Conegliano è con l'antagonista per antonomasia del gruppo provinciale di NCD ossia con Remo Sernagiotto. "Siamo accomunati con l'assessore regionale ai Servizi Sociali Remo Sernagiotto per l'appartenenza a Forza Italia come con il Presidente del Consiglio Comunale di Conegliano e attuale coordinatore provinciale di Forza Italia Fabio Chies che risulta essere il nostro punto di riferimento nella sinistra Piave. Alla serata organizzata nella scorsa settimana erano presenti in tanti, oltre 400 persone, amministratori, assessori e consiglieri comunali e provinciali della provincia di Treviso con la presenza anche dei consiglieri regionali Padrin e Mainardi e dell'ex- parlamentare on.Mario Frasson".

 

Che dire del consigliere regionale Sernagiotto, che ha goduto di notorietà nazionale per il fatto di girare con una pistola, anche quando va a Palazzo Ferrofini, sede del Consiglio Regionale del Veneto? "Forse può farlo in quanto possessore di porto d'armi. Ma parlerei piuttosto di sicurezza uno dei problemi vissuti con preoccupazione anche a Conegliano recentemente, nonostante l'ottimo servizio che prestano le forze dell'ordine, succedono ancora casi molto preoccupanti legati credo anche alla difficile situazione economica che stiamo vivendo.”

 

Al di là dei problemi socioeconomici, che pone l'Electrolux di Susegana, gli chiediamo se la maggioranza di Conegliano ha cominciato a riflettere sul territorio, che rimarrebbe vuoto se, come appare possibile e forse probabile, l' Eectrolux delocalizzerà in altri paesi europei. "Di fatto dopo il consiglio comunale congiunto avvenuto tra i Comuni di Santa Lucia, Susegana e Conegliano tenutosi al Centro ricerche di Susegana abbiamo congiuntamente deliberato, fra gli altri, il rispetto degli impegni assunti dalla azienda riguardanti l'aggiornamento delle linee produttive come da accordi precedentemente stipulati in quella sede, ribadendo la necessitá che anche la Regione Veneto intervenga presso il Governo per riconoscere l'importanza nazionale della attivitá industriale qui svolta come fatto in altri settori industriali nazionali ed che anche nei confronti dell'Europa sia richiesto che vengano attuate politiche comunitarie che evitino disparitá tra i paesi membri in termini di costo del lavoro e dei servizi. Non essendo ancora definitiva la decisione della proprietà, in quanto sottoposta a una indagine produttiva in corso di svolgimento alla Zanussi, le civiche amministrazioni chiedono di poter essere preventivamente aggiornate in merito. Abbiamo ribadito in quel consiglio l'impegno delle amministrazioni comunali a mantenere urbanisticamente integra unitaria ed immodificabile la destinazione d'uso dell'area industriale pertinente al sito produttivo Electrolux che insiste sui tre Comuni. Sicuramente quanto deliberato é una posizione, che potrebbe dissuadere eventuali speculazioni".

 

Rimaniamo allora sugli aspetti urbanistici di Conegliano. Secondo Bottega “nei prossimi anni bisognerà contentarsi di "piccoli interventi" per gli evidenti limiti posti dal Patto di Stabilitá e dalle esigenze di Bilancio del Comune di Conegliano. Risolto il caso Paccagnella sul Castello, va ricordato in applicazione di un dispositivo di sentenza amministrativa del Tribunale, all'esame della amministrazione comunale ci sono i problemi legati ai parcheggi nei pressi dell'ospedale. Inoltre il trasferimento degli uffici del Tribunale a Treviso che hanno lasciato vuoto un importante edificio centrale in cittá dove potrebbero essere allocati l'ufficio anagrafe e gli uffici urbanistici con annesso l'ufficio protocollo oggi in una sede non facilmente raggiungibile da tutti".

 

E la biblioteca comunale che soffre di mancanza di spazi? "Il sindaco Zambon recentemente ha suggerito, alla luce delle nuove sedi disponibili che si sono liberate, una proposta per il trasferimento della biblioteca al Dina Orsi nel quartiere di Paré, dove gli spazi sono ampi e si presterebbero bene come polo culturale. Bisogna peró riflettere su questa proposta, prima di deliberare definitivamente in quanto la rilevanza della centralitá della Biblioteca comunale risulta di estrema importanza rispetto anche all'uso necessario dei mezzi di trasporto per accedervi, dato che l'utenza registrata coinvolge molti giovani che provengono anche da fuori cittá".

 

C'è un altro contenitore di notevole dimensione, appena recuperato, e mi riferisco all'ampio edificio di via Maset. "È ipotizzabile che possa essere utilizzato come contenitore in cui possano convivere le molteplici associazioni presenti in città che necessitano da sempre una sede magari proprio in un edificio appositamente ristrutturato".

 

Abbiamo lasciato per ultimo, nel nostro colloquio, l'argomento più trattato nell'anno di amministrazione appena trascorso. Il palazzetto dello sport di Campolongo. "L'Arena Zoppas risulta essere un grande contenitore che puó accogliere grandi manifestazioni e spettacoli di musica, concerti, congressi piuttosto che assemblee delle varie associazioni. Originariamente ospitava le partite di una squadra di Pallavolo di serie A femminile che purtroppo nell'evolversi dei cambiamenti di una situazione societaria ha scelto successivamente di giocare al Palaverde di Treviso. Nonostante i vari propositi di interesse manifestati per il bando di assegnazione della struttura preparato dalla giunta comunale ad oggi non si sono create ancora le condizioni per poter realizzare una concessione pluriennale che soddisfi le esigenze di gestione di uno spazio cosí interessante. Non mancando queste manifestazioni di interesse l'auspicio personale é che in tempi brevi si possa tornare a respirare aria di sport ad alti livelli in questa struttura. Credo che con il contributo di tutti e la volontà determinante di chi sceglierà di gestirlo troveremo una soluzione ampiamente condivisa".

 



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