18 settembre 2021

Treviso

Finale degli Europei, a Treviso no ai maxischermi: prevista vigilanza straordinaria

Nota della Prefettura in mattinata dopo il vertice di giovedì con il Comune

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

assembramenti a Treviso

TREVISO - No a maxischermi e ad attività di intrattenimento dei locali pubblici del centro.
Giovedì mattina il Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà, ha riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di condividere con il Comune di Treviso, nella circostanza rappresentato dal Vicesindaco Andrea De Checchi, le linee d’azione da seguire in occasione della finale degli Europei tra Inghilterra e Italia.

L’obiettivo è evitare, nei limiti del possibile, quanto accaduto nella serata di martedì scorso nel centro di Treviso, dove si sono svolti affollati e pericolosi intrattenimenti, anche danzanti, favoriti dalla messa a disposizione da parte di alcuni locali pubblici di schermi televisivi all’aperto per consentire al pubblico di seguire in diretta la semifinale tra Italia e Spagna.
Spiega la Prefettura: «Si è concordato, di piena intesa con il Comune, sulla inderogabile necessità di assicurare applicazione, in asse con le direttive in tal senso diramate dal Ministero dell’Interno, alle vigenti norme sul contenimento della pandemia da COVID-19 che dispongono la sospensione, anche nei territori classificati “Zona bianca”, degli eventi che implicano assembramenti tanto in spazi chiusi quanto aperti. Si è pertanto convenuto che, in occasione di tale evento sportivo, il Comune sospenderà le autorizzazioni espresse o tacite (“SCIA di intrattenimento”), comprese quelle già rilasciate, allo svolgimento di ogni forma di intrattenimento nelle aree esterne di bar, pub e simili esercizi». Ergo, stop a maxischermi.

Si è inoltre concordato, sempre per la serata di domenica 11 luglio, uno straordinario potenziamento dell’attività di vigilanza nel capoluogo finalizzata a reprimere – prima, durante e dopo la partita – comportamenti in violazione delle disposizioni antiassembramento nei luoghi storicamente deputati al raduno della popolazione in occasione di festeggiamenti, nonché di quelle previste dal Codice della strada, soprattutto in tema di guida in stato di ebbrezza. « Prefetto, Forze di polizia e Comune di Treviso hanno infine convenuto sulla necessità che, in ogni caso, il comportamento dei cittadini e dei gestori di locali pubblici sia nella circostanza ispirato al massimo senso civico, in considerazione della perdurante attualità della pandemia e, soprattutto, dei rischi sanitari legati alla diffusione delle varianti del virus».

 

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| modificato il:

Gianandrea Rorato

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