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07 dicembre 2021

Vittorio Veneto

In fila per un “ciak si gira”

Trecento ragazzi al casting per la serie tv di Rai Uno

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

In fila per un “ciak si gira”

VITTORIO VENETO - Per una volta, fare la fila non li disturba neanche un po’. Per una volta - stanno pensando tutti - “il resto può attendere”. E stanno sulle scale, nervosetti anche se non lo danno (troppo) a vedere, si fumano una cicca in cortile (un diciottenne di Cappella Maggiore, che no, non vuole essere assolutamente citato, si è dato addirittura alla pipa), si siedono pazienti ad attendere il turno.

Loro (trecento o forse qualcuno di più, giovani, e piuttosto carini) sono “i ragazzi del casting”. Quelli che ieri - puntuali come mai alla prima ora di lezione - si sono presentati all’Accademia Da Ponte di via Tommaseo per fare un provino, che potrebbe consentire ad alcuni (i più fortunati, o talentuosi: non si sa) di diventare i protagonisti de “La verità di Anna”, una serie tv prodotta per Rai Uno.

La Galaxia Casting, che sta cercando attori tra i 16 e i 25 anni per ruoli da protagonisti o comparse in tutto il nord Italia, dopo Udine e Trieste è infatti approdata a Vittorio Veneto, presso l’Accademia Da Ponte. E l’evento è (già) stato un successo.

“Non ho mai pensato seriamente di fare l’attore - dice il trevigiano Raffaele Ario, 22 anni e un diploma di maestro d’orafo che sul set farebbe solo scenografia -, ma l’occasione era ghiotta. Perché non provarci?, mi sono detto e eccomi qui. Non mi aspetto un ruolo di primo piano, ma non mi dispiacerebbe fare una figurazione”. Segui spesso le serie tv?, gli chiediamo. “No, non particolarmente. Ma mi piace il cinema.” Il tuo attore di riferimento? “E’, o meglio:era, Heath Ledger: una volta l’ho pure conosciuto. Anche lui faceva la comparsa, prima di diventare un mito”.

 

Giada Pinese, vittoriese di 21 anni, è seduta ad aspettare le amiche. Ha già sostenuto “l’esame-foto” (l’atmosfera - in effetti - è un po’ quella della “maturità”) e ed è stata informata che non avrà un ruolo chiave, ma potrebbe essere richiamata come comparsa. “Va bene anche così - ammette -. Sono venuta al casting, perché recitare mi è sempre piaciuto. Ho fatto teatro per cinque anni, mentre ero alle superiori.” E attualmente cosa fai? “Studio Giurisprudenza a Treviso”. Proiettati nel futuro: preferiresti essere un avvocato che fa notizia, che so: un Ghedini al femminile, ma decisamente più carina, o una brava attrice? “Potrei coltivare entrambi i sogni, ma credo di voler seguire quello che si può concretizzare con l’impegno e lo studio: al set, antepongo l’aula di un tribunale”.
 

La diciottenne Anna Chiara Carlet, che frequenta il quinto anno del Linguistico, invece non ha dubbi: il desiderio che l’accompagna costantemente è quello di fare teatro. “A scuola - spiega - abbiamo messo in scena con successo la tragedia di Romeo e Giulietta, e per me è stata un’esperienza splendida.” Che ruolo avevi? “Quello della protagonista”. Sai che assomigli un po’ a Goldie Hawn? “Non la conosco.” Ma quest’attesa, questo casting, questo set fuori dal set vero non ti fa venire in mente il film Bellissima di Visconti? “Non l’ho mai visto”.

Qualcuno di voi ragazzi ha visto il film Bellissima?, chiedo. Uhm, no. Questa era una domanda che non dovevo fare.

 



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Emanuela Da Ros

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