05 agosto 2021

Lavoro

La figura professionale del preposto e i suoi obblighi in una azienda

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La figura professionale del preposto e i suoi obblighi in una azienda

Secondo l’articolo 2 del Testo Unico sulla sicurezza, in un luogo di lavoro il ruolo del preposto è rivestito da chi sovrintende all’attività di lavoro entro i limiti dei poteri di natura funzionale e gerarchica previsti dal tipo di incarico che gli è stato attribuito e in funzione delle sue competenze professionali. Al tempo stesso, il preposto deve assicurare che le direttive che i lavoratori ricevono vengano attuate ed eseguite in maniera corretta. Il preposto ha, in sintesi, un potere di iniziativa funzionale. vale la pena di precisare che la nomina del preposto è obbligatoria solo in alcuni casi, mentre nella maggior parte delle situazioni rappresenta una libera scelta da parte del datore di lavoro.

Quando è obbligatoria la presenza di un preposto

L’obbligo di sorveglianza di un preposto è previsto per i lavori in spazi confinati, per i lavori di demolizione e per il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali. Inoltre, tale obbligo è valido anche per i lavori di installazione di segnali stradali e per la costruzione, lo smantellamento, la trasformazione e la sistemazione di un cassone o di una paratoia. In tutti gli altri casi, il datore di lavoro può decidere comunque di incaricare un preposto, al fine di un controllo più efficace e di una migliore organizzazione del lavoro.

Che responsabilità ha il preposto alla sicurezza

Nella quasi totalità dei casi, a rivestire la funzione di preposto è una figura come quella di un capoturno, di un capoofficina, di un caposquadra o di un caporeparto. Come si può notare, si tratta di soggetti che hanno il compito di vigilare sugli altri lavoratori e di sovrintendere il loro modus operandi. Il datore di lavoro può nominare il preposto in maniera formale, ma non esiste alcun obbligo di legge da questo punto di vista. Infatti, sulla base del principio di effettività a cui si fa riferimento nel D. Lgs. n. 81 del 2008 all’articolo 299, anche i soggetti che non hanno incarichi formali possono essere ritenuti preposti se rivestono questo ruolo di fatto, per esempio gestendo i lavoratori o dando ordini.

Che cosa prevede la legge

Le responsabilità di un preposto hanno a che fare con la corretta applicazione di misure di prevenzione che non vengono individuate da lui ma che sono state disposte da altri; a dispetto di ciò, per legge egli deve essere sottoposto a una formazione specifica. Le aziende che intendono garantire la formazione dei preposti si possono rivolgere a Sicurya, società che eroga numerose tipologie di corsi di formazione tra cui, appunto, anche quelli destinati ai preposti.

Quanto guadagna in più un preposto

Un preposto non riceve alcuna indennità per lo svolgimento delle proprie mansioni, mentre può essere sottoposto a sanzioni correlate a un inadempimento contrattuale nel caso in cui venga meno agli obblighi che sono indicati dal Testo Unico. Obblighi che sono specificati all’articolo 19 del già citato decreto legislativo: tra questi, c’è la verifica del rispetto delle misure finalizzate al controllo dei rischi in situazioni di emergenza. Più in generale, il preposto deve accertarsi che i lavoratori osservino gli obblighi di legge e rispettino le disposizioni aziendali nell’ambito della sicurezza.

Le sanzioni

Nel caso in cui un preposto non frequenti i corsi di formazione previsti, si applica un’ammenda che può andare da un minimo di 300 euro a un massimo di 900. C’è un’ammenda tra i 500 e i 2mila euro o addirittura l’arresto per un periodo di tempo tra 1 e 3 mesi se il preposto non segnala al dirigente o al datore di lavoro in maniera tempestiva le condizioni di pericolo che si concretizzano nel corso dell’attività di lavoro o le eventuali deficienze dei dispositivi di protezione individuale.

Che cosa prevede la formazione del preposto

È compito del datore di lavoro garantire ai preposti alla sicurezza una formazione adeguata, i cui contenuti hanno a che fare con la definizione dei fattori di rischio e la loro individuazione, ma anche con l’identificazione delle misure di protezione e prevenzione di carattere procedurale, organizzativo e tecnico. La durata totale dei corsi di formazione per i preposti è di 8 ore, ed è possibile lo svolgimento parziale in modalità e-learning. Una volta ogni 5 anni, invece, è richiesto un aggiornamento della durata di 6 ore.

 

 



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