05 agosto 2021

Vittorio Veneto

"Il figlio di Stalin sepolto sulle Perdonanze"

Lucio Tarzariol individua la tomba del “Monti”

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VITTORIO VENETO - “Il figlio di Stalin è morto tra le colline di Tarzo e Vittorio Veneto nel 1945”: lo sostiene Lucio Tarzariol, di professione bibliotecario e appassionato di ricerche storiche locali. Dichiarazione che incuriosisce e che fa discutere. A ricordare la morte del presunto figlio del rivoluzionario, politico e dittatore sovietico anche una lapide sulla quale però non campeggia il famoso cognome del padre, ma un altro. E poi una foto di un uomo che, secondo Tarzariol, ha gli stessi tratti somatici del figlio di Stalin. Oltre a ciò la testimonianza di gente del posto.

 

«Tempo fa appresi da Alessandro Tomasi di Tarzo che sua madre e sua zia, De Lorenzi Maria e Nadia, ricordavano che da piccole con i loro genitori si recavano poco lontano dalla chiesetta delle Perdonanze tra le colline di Tarzo e Vittorio Veneto ove vi si trovava una lapide dove assieme ad un partigiano italiano era rimasto ucciso un russo che si diceva imparentato con Stalin – afferma Tarzariol -. Questo ricordo era così chiaro tanto che ricordano benissimo che annualmente un tempo, uscivano importanti autorità russe a onorare il defunto e a celebrare una cerimonia in loco».

 

Il “Monti”, partigiano sovietico uccido il 6 febbraio 1945, al secolo Giorgi Varazashvili, sarebbe secondo Tarzariol il figlio primogenito di Stalin, Jakov, classe 1916. Il figlio di Stalin, georgiano, combatté nell’Armata Rossa, così pure il “Monti”. «Volendo cercare similitudini, ve ne sono a bizzeffe e testimonianze e confidenze dell’epoca non mancano » afferma Tarzariol (ricerca sul blog artealiena.blogspot.it).

C.B.

 



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