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24 gennaio 2022

Treviso

FIBRE DI AMIANTO, UN'INTERROGAZIONE DELLE OPPOSIZIONI

Tutti i gruppi di opposizione chiedono al sindaco risposte chiare sull'amianto disperso presso l'area della discarica "La Terra"

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

FIBRE DI AMIANTO, UN'INTERROGAZIONE DELLE OPPOSIZIONI

Paese - Un’interrogazione al sindaco di Paese, Francesco Pietrobon, per chiedere spiegazioni al sindaco di Paese in merito alla presenza di fibre di amianto nell’aria presso la discarica La Terra di Paese. L’ha presentata tutta l’opposizione, formata dalle liste che sostenevano la ricandidatura del sindaco Valerio Mardegan, fra cui anche il capogruppo dell’Italia dei Valori, Andrea Zanoni. Firmatari, dunque lo stesso Mardegan, Roberto Foffani capogruppo di Paese Democratico e Stefania Visentin capogruppo di Con Voi al Centro.

Un recente rilevamento effettuato in data 30 aprile 2009 – ricorda l’interrogazione - ha evidenziato la presenza di ben 3 fibre al litro di amianto aerodisperso nell’aria, mentre durante il conferimento di ben 100 mila tonnellate di amianto avvenuto tra il 2005 e il 2006, e successivamente fino a tutto il 2008, i rilevamenti effettuati non avevano mai appurato la presenza di fibre.

Il certificato di analisi del rilevamento del 30 aprile è stato redatto da un laboratorio di analisi in data 18 maggio 2009 e risulta consegnato al protocollo della provincia di Treviso in data 3 giugno 2009.)” I consiglieri comunali di opposizione chiedono al sindaco “di capire se l’amianto depositato nel lontano 1999, grazie ad una vecchia autorizzazione provinciale subito ritirata all’azienda per difformità, sia stato messo in sicurezza, bonificato o evidenziato come previsto dalla legge”, ma anche “quali azioni intenda intraprendere in merito all’inquinamento in atto di fibre di amianto presso la discarica La Terra di via Baldrocco di Paese, nonché di sollecitare la Provincia ad effettuare i dovuti accertamenti per i provvedimenti previsti dalla legge.

“Trovo inquietante – ha dichiarato Andrea Zanoni (in foto) – che a Paese vi sia una zona abitata e con un traffico sostenuto dove ci sono tre fibre di amianto per litro, pari a 3 mila fibre per metro cubo, soprattutto se penso che una persona respira di media più di dieci metri cubi al giorno di aria. Questa interrogazione deve trovare risposte a molte domande. Queste fibre non ci sono mai state nemmeno a discarica aperta, perché ci sono ora a distanza di tre anni dalla chiusura della discarica di amianto?

Cos’è successo recentemente in via Baldrocco in questa discarica ancora autorizzata per soli rifiuti inerti? Perché l’assessore provinciale Fanton non dà risposte precise a precise domande?”. Secondo l’esponente dell’IdV, presidente anche dell’associazione Paeseambiente “Queste fibre non possono venire dal nulla, bisogna quindi capire alla svelta chi e che cosa ha determinato questa contaminazione dell’aria.

Con l’amianto, cancerogeno che ha riempito i cimiteri di molti paesi italiani, non si scherza, soprattutto oggi che è risaputo che basta una sola fibra conficcata in modo particolare nei polmoni a causare il micidiale mesotelioma pleurico. Dato che la discarica - conclude il consigliere ambientalista - è considerata un luogo di lavoro sarebbe interessante sapere cosa ne pensa chi vi opera all’interno dato che il limite di legge è fissato in dieci fibre al litro e che i dispositivi di protezione individuali, ai sensi dell’art. 251 del Decreto Legislativo 81 del 2008, devono garantire un abbattimento ad una fibra per litro”.

 



Laura Tuveri

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