04 aprile 2020

Vittorio Veneto

"Fate un tavolo permanente per i profughi a Vittorio Veneto"

La Rete di Cittadinanza Solidale lancia un appello ai candidati sindaci vittoriesi

| Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - Un tavolo civico permanente per i migranti, a Vittorio Veneto: è quanto chiede l’associazione Rete di Cittadinanza Solidale, che ha scritto una lettera ai cinque candidati sindaci. Sul piatto c’è il futuro dei servizi forniti ai profughi, dopo il decreto Salvini.

 

“Temiamo un aggravamento della situazione – fanno sapere dall’associazione di Vittorio Veneto - dato anche dalla revoca dell'iscrizione all'anagrafe, che di fatto nega la possibilità di inserimento sociale e lavorativo dei migranti”. Quelli di Rete di Cittadinanza Solidale chiedono quindi ai candidati di esprimersi sulla questione migranti, soprattutto dopo che Caritas e altre realtà hanno rinunciato a partecipare al bando per i servizi di accoglienza predisposto dalla Prefettura.

 

Il tavolo civico chiesto dall’associazione dovrebbe quindi coordinare “tutti i soggetti che nell’area del vittoriese si occupano a livello istituzionale e volontario delle persone svantaggiate e nello specifico dei migranti”. Uno dei problemi principali – riporta l’associazione – riguarda “le emergenze abitative temporanee di italiani e stranieri”.

 

Rete di Cittadinanza Solidale di Vittorio Veneto gestisce già un punto di ascolto rivolto a richiedenti asilo, attivato nel 2015 ed aperto ogni mercoledì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30. Il servizio ha funzioni di interlocuzione individualizzata con i profughi – tramite la rilevazione dei bisogni, l’accompagnamento, il tutoraggio -, di orientamento verso le risorse del territorio, di aiuto nell’apprendimento della lingua italiana e di socializzazione.

 



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Roberto Silvestrin

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