20 febbraio 2020

Vittorio Veneto

"Fate chiarezza sul distributore di via Matteotti"

I cenedesi incaricano i consiglieri comunali di procurare la documentazione

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - Consiglio di quartiere molto partecipato quello di ieri sera a Ceneda. Tra i tanti presenti anche cinque membri dell’attuale amministrazione: oltre all’assessore Giuseppe Costa, c’erano anche i consiglieri comunali Gianluca Posocco, Paolo Santantonio, Bruno Fasan e Alessandro De Bastiani.

 

L’attenzione si è concentrata subito sulla riapertura dell’ex distributore di via Matteotti, discussa anche nello scorso consiglio comunale.

 

Proprio in quella sede il punto era stato ritirato, dopo le precisazioni di De Bastiani: il consiglio avrebbe dovuto – come vuole la legge regionale 55 – votare la deroga al Prg chiesta dalla proprietà per la riattivazione del sito.

 

Ma, come aveva fatto notare l’esponente dem, trascorsi 60 giorni dalla domanda di deroga al Prg, scatta automaticamente il silenzio assenso. Dalla domanda presentata dal privato è passato quasi un anno: inutile quindi mettere al voto la deroga.

 

Morale della favola? Punto ritirato, possibilità per il privato di procedere con i lavori e impossibilità per il consiglio comunale di opporsi alla riapertura. Ieri sera il consiglio di quartiere ha chiesto ai consiglieri presenti di procurare la documentazione necessaria per istituire un gruppo di lavoro che analizzi la regolarità della procedura.

 

L’altro punto “caldo” è stato quello riguardante il passaggio della gestione dell’asilo nido comunale al Cesana Malanotti: la raccolta firme, è stato reso noto ieri sera, si avvia a raggiungere quota 3mila.

 

A giustificare in parte il provvedimento della giunta è stato il consigliere Costa, anche se la “difesa d’ufficio” ha poco convinto i presenti, che hanno fatto notare peraltro l’assenza dell’assessore di reparto, Barbara De Nardi, al consiglio comunale scorso, che aveva tra i punti all’ordine del giorno proprio la mozione riguardante l’asilo.

 

“Se l’assessore era impegnato quella sera si poteva spostare di un giorno la convocazione del consiglio comunale” hanno commentato i cittadini.

 

Non poteva mancare poi una discussione sulla nuova piazza Giovanni Paolo I e sull’opera di riqualificazione che dovrebbe trasformarla nella “piazza righea”.

 

Sul tema è intervenuto il presidente dell’associazione “Insieme per Ceneda” Mario Longo: “Sono vent’anni che con la mia associazione calpesto questa piazza, di cui conosciamo pregi e difetti. Forse una nostra opinione poteva essere utile, ma nessuno ci ha interpellati”.

 

Recentemente è partita anche la raccolta firme per fermare la partenza dei lavori: sono tantissimi infatti i residenti che hanno bocciato il progetto.

 



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Roberto Silvestrin

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