24 gennaio 2021

Treviso

Famiglie in difficoltà con i figli a casa da scuola: "Voucher a babysitter e congedi pagati dal lavoro"

Il Centro della famiglia di Treviso chiede a regione e governo strumenti per supportare i genitori

| Isabella Loschi |

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genitori e figli

TREVISO - “Ancora una volta ci rendiamo conto che la famiglia è la spina dorsale del Paese. Il nostro Petrolio speciale che crea “ricchezza e benessere. La crisi che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale e in particolare modo il nostro Veneto e la nostra provincia era del tutto imprevista e ci ha colti impreparati – spiega Francesco Pesce, direttore del Centro della Famiglia di Treviso –. La cosa certa è che alle famiglie trevigiane e venete viene chiesto l’ennesimo sforzo di responsabilità, impegno e di fantasia, dando per scontato che lo si possa ottenere. I genitori si sono ritrovati, la domenica sera, a organizzare la gestione dei figli vista la chiusura delle scuole e, al contempo, di andare a lavorare per non far crollare l’economia”.

Una “mission impossible” secondo il Centro della famiglia di Treviso che lancia un appello alla regione del Veneto e al governo per supportare i genitori in questo difficile momento legato alle ordinanze per contenere il contagio di Coronavirus. “Maggio chiarezza e coordinamento tra tutte le forze e le voci, tecniche e politiche, del paese perché le famiglie possano orientarsi e non si sentano strumentalizzate o svalutate; la predisposizione (da parte Governo e dalla Regione Veneto) di strumenti di attenuazione dell’impatto sociale causato dall’emergenza a partire dall’immediata attivazione di un “voucher per il babysitting” e la concessione di congedi retribuiti ai genitori con figli in età scolare; misure per il salvataggio di ogni posto di lavoro dei genitori nei settori messi in crisi; sospensione delle rate dei mutui per le famiglie nelle zone più colpite.”

E terminata l’emergenza, “politiche di sostegno alla famiglia adeguate, riconoscendo che anche in questa situazione le famiglie hanno dimostrato di essere la spina dorsale della provincia, della regione e della nazione”.

“Le famiglie supereranno anche questa perché sono la vera spina dorsale del Paese. Pur essendo date ogni volta per scontate, riescono a mostrare la loro “indispensabilità” nei momenti che contano, salvo essere dimenticate dopo pochi istanti. Ecco perché, una volta terminata l’emergenza, ci auguriamo che questa crisi da coronavirus possa far riflettere su quanto sia importante sostenere davvero, e non soltanto a slogan, le famiglie con politiche concrete, strutturali e sostanziali”.

 


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