26 febbraio 2021

Mogliano

Falde acquifere inquinate da mercurio: Zanoni chiede che venga fatta luce sulle cause

L’inquinamento a mano a mano si sta spostando verso Sud-Est. Per questo a Preganziol si stanno prendendo provvedimenti per allargare la rete acquedottistica

| Manuel Trevisan |

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L'Amministrazione Comunale di Preganziol sta monitorando la situazione relativa all'inquinamento delle falde acquifere da mercurio che si sta spostando verso Sud-Est

PREGANZIOL – Il consigliere regionale Andrea Zanoni, con un emendamento al bilancio regionale, chiede che venga fatta luce sulla fonte primaria dell’inquinamento delle falde acquifere da mercurio dei comuni di Preganziol, Treviso, Quinto e Casier.

Si tratta di una situazione non di recente scoperta. Già nel 2012, infatti, si era costituito un comitato per monitorare la situazione mediante analisi periodiche. Le ultime hanno rilevato un progressivo spostamento dell’inquinamento da mercurio da Quinto verso Sud-Est.

Di qui l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Preganziol che, in collaborazione con la Veritas del territorio, ha esteso la rete acquedottistica in alcune zone che sono servite da pozzi artesiani e che, quindi, sono a rischio inquinamento.

“L’Amministrazione ha a cuore tematiche ambientali - commenta Andrea Paglia, consigliere comunale – e per questo la questione inquinamento falde acquifere è fondamentale. Come giunta vogliamo estendere la rete dell’acquedotto in tutte le zone che ancora non sono coperte. Con i recenti lavori abbiamo coperto tutta via Schivaonia Nuova fino all’incrocio con via Marcello del Majno”.

“La causa è ancora sconosciuta – spiega l’assessore all’ambiente di Preganziol, Riccardo Bovo – La situazione va controllata costantemente. Per questo l’Amministrazione fa un tavolo annuale con Veritas, il Consiglio di bacino della laguna di Venezia, l’Ulls e Arpav per monitorare quanto e in che direzione l’inquinamento stia avanzando; si sta inoltre investendo in studi, l’ultimo in collaborazione con l’Università di Ferrara commissionato da Arpav, per capire le cause dell’inquinamento e poter intervenire alla radice del problema”.

 


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Manuel Trevisan

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