20 settembre 2021

Nord-Est

Escursionista recuperato a oltre duemila metri di quota

L'uomo ha perso aderenza dal terreno poggiando il piede su un sasso sdrucciolevole e finendo violentemente su una roccia

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

foto d'archivio

TARVISIO (UDINE) - Un escursionista austriaco del 1965 si è procurato una probabile frattura ad una gamba mentre risaliva da Forcella Lavinal dell'Orso verso il sentiero Ceria Merlone.

L'uomo ha perso aderenza dal terreno a quota 2200 metri poggiando il piede su un sasso sdrucciolevole e impattando su una roccia: il compagno di gita ha chiamato il Nue112.

Sul posto è stato inviato l'elisoccorso regionale mentre le squadre di terra facevano campo base a Sella Nevea assieme ai soccorritori della Guardia di Finanza. La copertura nuvolosa non ha consentito una immediata individuazione del ferito ma è stato grazie al controllo a distanza e dell'elicottero e della posizione degli escursionisti individuata dalla Sores che proprio le.squadre di terra hanno potuto guidare l'elicottero sopra la.verticale del.punto in cui si trovavano i due.

Bucate le nuvole il tecnico verricellista ha calato medico e tecnico si elisoccorso del Soccorso alpino con una verricellata di circa 20 metri accanto al ferito quest'ultimo è stato stabilizzato e poi issato a bordo con il pannolone per poi essere affidato all'ambulanza che attendeva a Sella Nevea.

 



Gianandrea Rorato

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