18 settembre 2020

Nord-Est

Escursionista perde la vita sul Monte Dolada

Tragico volo nel vuoto per un 60enne lussemburghese

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

un'immagine dell'intervento sul Dolada

PIEVE D'ALPAGO - Perde la vita in montagna, è accaduto oggi, venerdì, sulle prealpi bellunesi.

Alle 12.40 circa la Centrale del 118 è stata chiamata da una donna lussemburghese, il cui marito era scivolato dal Monte Dolada; ad avvisarla, dal momento che parlava italiano e avrebbe potuto lanciare l'allarme, l'amico con cui l'uomo si trovava, che lo aveva visto precipitare ed era ancora bloccato tra le rocce.

Riusciti a risalire alle coordinate del punto e all'itinerario seguito dai due, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato la zona, individuando a 1.490 metri di quota l'escursionista incrodato, sotto shock, e provvedendo immediatamente al suo recupero, avvenuto con il verricello, data la situazione di rischio.

L'eliambulanza lo ha quindi trasportato al campo sportivo di Soccher a Ponte nelle Alpi ed è tornata sul Dolada, dove duecento metri circa più in basso sulla verticale rispetto a dove si trovava l'uomo, è stato visto il corpo senza vita dell'amico, un sessantenne di Lussemburgo.

Calato con una verricellata di 20 metri il tecnico di elisoccorso che ha attrezzato una sosta, in supporto alle operazioni sono poi stati sbarcati anche due tecnici del Soccorso alpino di Longarone.

La salma, ricomposta e imbarellata, è stata trasportata a Soccher e affidata al carro funebre.

Dalle prime informazioni, i due amici erano partiti dal Rifugio Carota e, raggiunta la cima del Dolada, erano intenzionati a scendere lungo la via normale che passa dal Bivacco Scalon, dove però non erano mai arrivati, perché scesi più sotto seguendo una traccia sbagliata.

Arrivati sopra alcuni salti di roccia verticale, il sessantenne era scivolato scomparendo nel vuoto.

 



Gianandrea Rorato

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