08 aprile 2020

Conegliano

Erbicida nei pozzi a Conegliano, un unico sforamento vieta ancora il glyphosate

Prorogata l'ordinanza, a breve modificato il regolamento intercomunale

| Roberto Silvestrin | commenti |

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glyphosate vietato 5 comuni

CONEGLIANO - I diserbanti a base di glyphosate ancora vietati a Conegliano, San Pietro di Feletto, Tarzo, Colle Umberto e Vittorio Veneto. E’ stata infatti prorogata, da parte delle amministrazioni comunali, l’ordinanza che vieta l’uso di questo tipo di prodotti chimici, emanata a marzo scorso: 9 mesi fa i rilievi dell’Ulss avevano segnalato in due pozzi coneglianesi la presenza di glyphosate e del suo metabolita prossimi ai limiti di legge.

 

A marzo – si legge nell’ordinanza – c’era “il rischio grave e concreto, e non solo potenziale, di inquinamento della falda idropotabile”, che aveva richiesto il divieto dell’uso degli erbicidi chimici. Dall’entrata in vigore dell’ordinanza gli effetti si sono fatti sentire: come è stato annunciato dal sindaco coneglianese Fabio Chies, “c’è stato un unico sforamento”, che ha comunque indotto le amministrazioni a prorogare il divieto.

 

“L’unico sforamento del limite di rilevabilità è stato di 0,04 mg/l, un superamento che l’anno scorso non avremmo nemmeno rilevato, visto che il limite di rilevabilità era di 0,05 mg/l” ha spiegato Sandro Cinquetti, direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica per il distretto di Pieve di Soligo dell’Ulss 2.

 

Grazie all’affinamento dei macchinari per le analisi il limite è stato abbassato a 0,02, ed è per questo che lo sforamento è stato rilevato. Il glyphosate, comunque, è raccomandato con limiti non superabili di 0,10 mg/l, ha ricordato Cinquetti.

 

Non si tratta quindi di un provvedimento della stessa portata di quello di marzo, anche se – recita l’ordinanza – le analisi hanno confermato “la vulnerabilità della falda freatica locale”. Il divieto del glyphosate non è destinato però a rimanere valido solo per 5 comuni su 15, nell’area Docg: è infatti previsto che a breve il regolamento di polizia rurale venga modificato per bandire su tutta l’area l’uso del diserbo chimico.

 

La modifica all’articolo 11, quella che metterà al bando gli erbicidi di sintesi, sarà sul tavolo delle amministrazioni già a partire dai primi mesi dell’anno, come ha spiegato il sindaco di San Pietro di Feletto, Loris Dalto.

 

Il divieto dell’ordinanza non ha limiti temporali, e durerà finché non verrà modificato anche il regolamento di polizia rurale valido per i 15 comuni Docg: sul piatto c’è anche la predisposizione di una task force in azione sul tutto il territorio, per verificare il rispetto dei regolamenti sull’uso di pesticidi ed erbicidi.

 



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Roberto Silvestrin

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