15 maggio 2021

Cronaca

Enpa:"Gli animali non trasmettono il coronavirus", ecco il vademecum:

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Enpa:

“Gli animali non trasmettono il coronavirus. È bene dirlo subito e con chiarezza”. Lo ribadisce l’Enpa, l’ente nazionale protezione animali che ha stilato un piccolo vademecum che nasce dalle tante domande a cui l'Ente sta rispondendo in queste ore. l’Enpa ricorda che ovviamente vanno sempre, in ogni occasione, rispettate le regole sanitarie: distanza di sicurezza, pulizia accurata e continua delle mani, attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitare abbracci tra umani. Oltre al rispetto delle regole sanitarie è importante spostarsi solo quando strettamente necessario, e questo a tutela della salute di tutti. Ecco allora il vademecum diviso in sei punti.

 

Posso uscire all’aperto con il mio cane? - "Sì. Il decreto non vieta lo spostamento di uomini e animali all’interno dello stesso Comune di residenza. Fare una passeggiata con il nostro cane è necessario per il suo benessere e anche per il nostro. È una attenzione al “bene salute” umano e animale. Sempre stando molto attenti alle regole sanitarie minime".

 

Sono una gattara e accudisco una colonia felina in un Comune diverso da quello di residenza. Posso continuare a farlo? - "Sì. A nostro avviso, la gattara autorizzata deve continuare a occuparsi della sua colonia felina in quanto la circostanza è uno “stato di necessità”: i gatti (che sono tutelati dalla legge) non sarebbero infatti accuditi e alimentati e sarebbero esposti a maltrattamento e a abbandono. Di più: se alla gattara viene impedito di prendersi cura della propria colonia felina, i gatti andrebbero alla ricerca di cibo, creando potenzialmente una dispersione della colonia e un problema sanitario. Le gattare che si trovassero in questa condizione, devono avere una autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità. Alcune Prefetture richiedono la dichiarazione dell’Ente o dell’associazione di appartenenza o il modulo Asl di assegnazione diretta e nominativa della colonia felina".

 

Sono un volontario, posso continuare a fare volontariato per gli animali in una struttura? - "Sì. Chiaramente occorre innanzitutto rispettare il principio della limitazione degli spostamenti. Quindi si può continuare a fare volontariato solo quando strettamente necessario per gli animali. È necessario compilare il modello di autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità".

 

Le adozioni di animali nei rifugi sono sospese? - "Non sono sospese. Tanto viene affermato anche in una circolare del ministero della salute a proposito delle prestazioni differibili e indifferibili. L’adozione di animali è considerata “differibile” solo al fine di limitare lo spostamento degli umani, ma non è né vietata né sospesa. Ovviamente vanno seguite le regole del rifugio presso il quale si vuole adottare un animale: alcuni danno in adozione solo per appuntamento, ad esempio. È bene quindi contattare telefonicamente prima la struttura, qualora si volesse adottare un animale. La condizione, in questo caso, è quella di recarsi nel rifugio situato nel proprio Comune di residenza".

 

Posso segnalare un animale vagante ferito o in difficoltà? - "Si deve segnalare! Per il ministero della salute, il soccorso o il recupero di animali vaganti o feriti è una prestazione “indifferibile”. Quindi nel caso in cui ci fosse un animale vagante o ferito bisogna assolutamente segnalare il caso alla polizia municipale del luogo precisando che secondo il ministero della salute, il soccorso o il recupero è prestazione “indifferibile” e non può quindi passare in secondo piano".

 

C’è sufficiente disponibilità di cibo per animali? "La circolazione delle merci e la loro produzione non ha subito alcuna limitazione. Non c’è pertanto alcun timore in merito alla disponibilità, anche in futuro, di pet food".

 



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